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Autore: Martino Cardani

Atalanta bandiera

Cuore Atalanta: visita al Papa Giovanni con doni per i bambini

Bellissimo gesto dell’Atalanta che ha fatto visita al reparto pediatrico del Papa Giovanni: una delegazione della Dea, infatti, ha cercato di portare un po’ di serenità ai giovani pazienti, insieme all’associazione Amici della Pediatria, distribuendo regali personalizzati con l’autografo dei giocatori nerazzurri.

Presenti, all’ospedale di Bergamo, Musah della prima squadra, il direttore Zanforlin e numerosi giocatori tra Under 23 e Primavera.

Un bel gesto, per strappare un sorriso a chi è decisamente meno fortunato.

Palladino in conferenza

Palladino: “Un pensiero a Pasalic, a Genova partita importantissima”

Dal nostro inviato al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, Martino Cardani

L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha presentato la partita contro il Genoa, valida per il turno numero sedici della Serie A 2025 2026, nella conferenza stampa alla vigilia. Siamo LIVE dalla sala conferenze del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, per riportarvi le sue parole.

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Le parole di Palladino nella conferenza stampa alla vigilia di Genoa – Atalanta

Palladino sulla settimana di lavoro

“Questa è stata una settimana molto toccante, a fine allenamento io e una delegazione della squadra e l’AD Luca Percassi, con i dirigenti, siamo andati in Croazia da Mario a portare la nostra vicinanza perché credo che oltre a una squadra, siamo una famiglia. Volevamo essere vicini a Mario in questo momento di dolore. Una settimana così, siamo però consapevoli che domani c’è una partita importante e la prepareremo bene da oggi”.

Palladino sulla costanza della Dea

“La squadra ha attraversato un momento delicato, ma la vittoria con il Cagliari mi ha dato grandi risposte, soprattutto sotto il profilo mentale, serviva dare continuità. Domani è un’ulteriore prova di maturità, deve essere una partita importantissima, anche perché non vinciamo fuori casa dal 21 settembre. Dobbiamo prenderla come se fosse una partita di Champions, come se fosse contro il Chelsea. Servono atteggiamento e mentalità giusta, il Genoa è in salute”.

Palladino su Pasalic

“Mario domani non ci sarà, ha bisogno di tempo per stare con la famiglia. Lo aspettiamo”.

Palladino su Maldini o Kamaldeen

“Questa settimana, oltre a Lookman e Kossounou, non abbiamo Djimsiti per il fastidio al flessore. Sta però meglio. Mancherà anche Bellanova. Siamo un po’ rimaneggiati, abbiamo perso anche Mario. Ci sono le assenze, ma siamo buoni. Quelli che ci sono sono in grande condizione fisica e mentale e io mi aspetto risposte. C’è Maldini, è rientrato Kamldeen, ho varie soluzioni. Siamo un po’ corti dietro, ha o le soluzioni giuste”.

Palladino sulla coppia Krstovic – Scamacca

“Può essere una soluzione, ma non dall’inizio, si può ragionare. Io voglio giocare con una punta, ma si può giocare con un trequartista e due attaccanti un po’ più aperti”.

Palladino su Zalewski attaccante esterno

“Può farlo, ha le caratteristiche per farlo, ma in questo momento abbiamo solo tre quinti. Lo useremo dove è già rodato”.

Palladino su Samardzic

“Ragazzo straordinario nell’impegno, professionista serio e ragazzo intelligentissimo. In settimana l’avevo provato da quinto, mi piace l’idea di usarlo da quinto offensivo per sbloccare le situazioni. Io do massima libertà agli attaccanti, mi piace che si ritaglino la posizione più congeniale per loro, che vadano a mettersi nei posti giusti, negli spazi giusti tra i giocatori giusti, liberandosi dalla loro posizione di campo per andare a far male agli avversari. Quando è stato chiamato in causa, ha sempre fatto bene”.

Palladino sul regalo di Babbo Natale

“A Genoa importantissima, forse la più importante da quando sono qui. Ci dà continuità, in uno stadio complicato e difficilissimo contro una squadra in salute, che ha fatto un gran match contro l’Inter. Dobbiamo fare la partita perfetta, dobbiamo sapere che potrà essere una partita sporca, di palle lunghe. Il Genoa spesso ti fa giocare male, sappiamo che possiamo trovare delle difficoltà. Chiederò ai ragazzi il regalo di vincere, per scalare la montagna che stiamo scalando. Una scalata importantissima, che deve permetterci di rubare posizioni in classifica”.

Palladino su Scalvini

“Giorgio sta bene, da dieci giorni si allena con continuità. L’ho visto davvero bene negli ultimi due allenamenti, potrebbe essere lui la soluzione. Dobbiamo rimetterlo in condizione, per noi è importantissimo”.

Palladino sul giocare con il regista basso

“L’anno scorso l’ho utilizzato a Firenze, è una cosa che ho fatto in passato. Il play a me piace, ma questa squadra è rodata nel giocare così, ha assimilato concetti che a me piacciono. A gara in corso però…Si può fare tranquillamente. Brescianini può essere utilizzato da play, così come Musah, con caratteristiche diverse. Ma anche de Roon”.

Palladino sui calci d’angolo

“Abbiamo fatto dai piazzati tre reti. I piazzati sono una componente molto importante, i ragazzi lo sanno e ci lavoriamo 2-3 volte a settimana. Non è facile scardinare difese che lavorano a uomo. Dipende però dal battitore e dagli uomini che vanno a saltare. Bisogna insistere. Il 33% dei goal in A viene dai piazzati”.

Palladino su Kamaldeen e Krstovic

“Non credo che Kamaldeen sia sparito, con il Genoa è partito dall’inizio e poi ha avuto questo fastidio all’adduttore. Da pochi giorni è in squadra, è un giocatore importante per noi con velocità e dribbling. Ha fatto bene a settembre, abbiamo bisogno del suo rientro”.

Palladino su Musah

“Musah mi piace per il suo atteggiamento negli allenamenti. Sempre positivo, con il sorriso, aiuta i compagni, è estremamente positivo e mi piace il suo modo di fare. Giocatore intelligente, lo posso utilizzare da quinto o da centrocampista, sta crescendo e presto lo vedrete in campo, merita un’occasione”.

Palladino su Maldini

“Daniel è un calciatore di talento, lo conosco bene. L’ho voluto al Monza e si era espresso dimostrando di avere grandi qualità. Qui non è stato ancora visto il vero Maldini e mi auguro di tirargli fuori quello che gli è mancato. Ha bisogno di continuità e fiducia, ma la fiducia va guadagnata sul campo. Sta a lui dimostrare di meritarla. Sono convinto che presto vedremo il vero Maldini, avrà più spazio e si giocherà la posizione con Kamaldeen, vedremo cosa riuscirà a dimostrare”.

Palladino sul Genoa da calciatore e allenatore

“Ovviamente al Genoa ho fatto anni meravigliosi, aveva una squadra davvero forte, con Juric, Milito, Bocchetti, Criscito, Sculli, Palacio, Milito…Potrei citarne altri, con Gasperini allenatore…Anni belli, sono arrivato anche in Nazionale, sono stati i miei anni migliori, mi sentivo al top fisicamente. Con i tifosi abbiamo raggiunto risultati fantastici. Una piazza a cui sono molto legato, ho ricordi meravigliosi. Ritorno da allenatore? Mai stata la possibilità. Non vedo l’ora di essere là in quello stadio”.

Palladino sul confronto di Coppa Italia e sul calciomercato

“Come ha detto il mio amico De Rossi, so bene che non sarà la stessa partita della Coppa Italia. La squadra è consapevole di questo. Il Genoa ha fatto anche delle prove, ma domani sarà una partita in cui bisognerà fare battaglia con intensità, fame. Bisogna vincere su un campo difficile, lo trasmetterò alla squadra. Io odio il periodo del mercato, io penso di avere una squadra forte di ragazzi che tirano tutti dalla stessa parte, non vedo nessuno distratto dal mercato e non voglio vedere nessuno distratto dal mercato. Abbiamo una montagna da scalare, piano piano. Domani è fondamentale. Non bisogna perdere neanche un centimetro della nostra concentrazione su domani”.

Palladino sui difensori contro il Genoa

“Il Genoa ha trovato una sua chiara identità, Daniele è stato bravo. Sono ancora più aggressivi, vengono avanti ma sanno difendersi bassi. Hanno ritmo e intensità a metà campo, con centrocampisti che possono variare perché hanno tante scelte. Può giocare anche Malinovskyi, che qui conosciamo tutti. Davanti sono bravi e veloci, attaccano la profondità, hanno Norton-Cuffy come quinto…Dobbiamo essere pronti a tutti e vincere una partita in trasferta, che non accade da tanto”.

Palladino sull’Under 23

“Li seguo tutti, mi piace pescare da lì. Ne ho presi 3 un giorno, 3 oggi, compatibilmente con le loro partite, oggi vanno a Catania…Siamo molto attenti con lo staff a guardare tutti i ragazzi, loro sono il futuro dell’Atalanta. La società ha investito tanto, noi ci crediamo. I giocatori che stanno venendo su mi piacciono, possono darci tanto”.

Palladino sulle parole di Luca Percassi (La nostra domanda”

“Dobbiamo cavalcare questo entusiasmo, siamo indietro in classifica e non è quello che si aspettavano tifosi, società e ragazzi. Il campionato è ancora lungo, dobbiamo ancora giocarci tutto. Non vogliamo stare lì in classifica, dobbiamo e vogliamo fare questa scalata con il nostro DNA e i nostri tifosi. Vedo grande entusiasmo quando giochiamo in casa, anche fuori, ci aiutano ad andare sempre più forte. Come dicevo prima, siamo una famiglia e insieme siamo più forti”.

Palladino su Scamacca

“Sono innamorato di tutti i miei giocatori, non solo di Scamacca. Non è una frase scontata, ma qualcosa in cui credo. Devi dare fiducia, amore e Gianluca ha ripagato la mia fiducia con le prestazioni. Deve continuare così, secondo me non è ancora al top, gli chiederò di andare ancora più forte, di fare movimenti che possono fargli fare ancora più goal. Giocatore importantissimo, ma può ancora crescere”.

Palladino su De Ketelaere

“Servono i goal di Charles, che in campionato non segna da un po’…Non è un giocatore che è un bomber, lui deve sentirsi libero di fare il leader della squadra, come tutti. Voglio una squadra con tanto senso di responsabilità con gli assist, i movimenti, la fase di non possesso. Sta dimostrando di essere un giocatore straordinario e noi dobbiamo però trovare i goal dai quinti e da altre zone di campo. Bernasconi, Zalewski, i centrocampisti…Fare goal è fondamentale, ovviamente stando sempre attenti alla fase di non possesso, fondamentale per noi”.

Atalanta bandiera

Atalantanews.eu fa un sondaggio, i tifosi rispondono chiari: Samardzic più di Maldini

Avvicinandosi alla sfida contro il Genoa, ci siamo soffermati sul giocatore che potrà sostituire Lookman, partito per la Coppa d’Africa: con Kamaldeen ancora fuori, le soluzioni dovrebbero essere Lazar Samardzic, adattato a sinistra, o Daniel Maldini, nel suo ruolo naturale. In settimana abbiamo lanciato un sondaggio su tutti i canali social, che ha avuto un risultato netto.

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Maldini o Samardzic al posto di Lookman? Per i tifosi non ci sono dubbi

Abbiamo chiesto ai tifosi dell’Atalanta e ai lettori di AtalantaNews.eu di esprimersi sul sostituto di Lookman, partito per la Coppa d’Africa.

Il risultato del sondaggio social è stato davvero netto e, in certi sensi, un po’ inaspettato: l’85% dei supporter della Dea preferirebbe vedere Samardzic largo a sinistra, adattato da un Palladino che si è detto intrigato da quella posizione. Soltanto il 15%, di conseguenza, vorrebbe vedere in campo Daniel Maldini, con l’ex Monza che sta perdendo terreno rispetto al suo arrivo a Bergamo.

Maldini, in stagione, non ha sfruttato le chance che gli sono state concesse. Il ragazzo, che pure ha una tecnica individuale davvero importante, è sembrato poco lucido sottoporta, perdendosi al momento più importante della vita di un attaccante.

Samardzic, che pure sta giocando poco, ha invece sfruttato meglio le sue occasioni. Cosa che, vedendo il sondaggio, gli è stata riconosciuta dai tifosi.

Martino Cardani

Atalanta e Fiorentina, stemmi

Calciomercato, continua l’interessamento dell’Atalanta per Comuzzo

Starebbe continuando l’interesse dell’Atalanta per Comuzzo della Fiorentina, che potrebbe arrivare a Bergamo nella sessione di calciomercato di gennaio 2025.

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L’ Atalanta su Comuzzo della Fiorentina : le ultime di calciomercato

AGGIORNAMENTO 19 DICEMBRE – L’Atalanta non avrebbe rinunciato a Comuzzo. La Fiorentina, nella quale non sta trovando molto spazio, potrebbe ora pensare a lasciarlo partire. 15-20 milioni la valutazione, con l’Atalanta che potrebbe davvero pensare di aggiungerlo al suo pacchetto difensivo, costantemente in apprensione nonostante l’esplosione di Ahanor.

AGGIORNAMENTO 1 SETTEMBRE – Secondo FirenzeViola, l’Atalanta avrebbe offerto 20 milioni di Euro alla Fiorentina per Comuzzo. Offerta rispedita al mittente, considerata troppo bassa.

Pietro Comuzzo è in uscita dalla Fiorentina. Il ragazzo, nelle ultime ore, ha rifiutato l’Al Hilal, ma non significa che resterà in Toscana.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, sul difensore ci sarebbe l’Atalanta. Pista non facile, con la Viola che non farà alcuno sconto rispetto ai 30 milioni di Euro di valutazione. Ai quali, tra l’altro, ce ne sarebbero da aggiungere 5 di bonus.

Comuzzo era stato vicino al Napoli, ma Commisso aveva detto no a gennaio. A questo punto della sua carriera, invece, il club sarebbe disposto a lasciarlo partire, nonostante il rinnovo del contratto fino al 2029.

Al momento manca un vero affondo, ma potrebbero esserci novità.

Atalanta bandiera

Luca Percassi: “Sì alle critiche costruttive, ricordate sempre da dove viene l’Atalanta”

In occasione del pranzo di Natale tra l’Atalanta e i giornalisti che abitualmente seguono la Dea, tra cui ovviamente c’era il nostro Martino Cardani, l’AD della Dea Luca Percassi ha rilasciato una breve dichiarazione, ricordando i valori intorno al Club.

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Le parole di Luca Percassi nella dichiarazione sull’ Atalanta

“Come Atalanta siamo orgogliosi di questa collaborazione. Con grande coraggio si è creata una realtà non semplice. Io credo che il 2025 rappresenti per l’Atalanta un anno straordinario. Stiamo vivendo emozioni fantastiche, e certe volte diamo per scontato le prestazioni. Sappiamo qual è la storia dell’Atalanta”.

Percassi sulle critiche

Giusto criticare, ma un certo modo: bisogna capire sempre da dove veniamo per capire quello che si sta vivendo. Sono AD dell’Atalanta da 16 anni, tutte le persone del mondo Atalanta hanno contribuito a questa crescita, ma scivolare è un attimo, vedendo anche certe squadre. Vi assicuro che da parte nostra è quello di mantenere il livello sempre alto. Proteggere l’Atalanta vuol dire proteggere la città”.

Zingonia News, grafica

Zingonia News, il report sull’allenamento del 18 dicembre

Giornata molto particolare e triste in casa Atalanta, dopo la notizia della scomparsa del papà di Mario Pasalic: ecco, tuttavia, il report dell’allenamento del 18 dicembre, nello Zingonia News di giornata.

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Le ultime sull’ allenamento dell’ Atalanta nello Zingonia News di giornata

Raffaele Palladino può finalmente lavorare per una settimana completa, senza impegni delle nazionali o europei. Prima vera settimana intera da quando il mister è arrivato a Zingonia, con tanto lavoro da fare per iniziare ad affinare le nuove idee per la squadra.

Nella giornata di giovedì 18 dicembre, per la Dea doppia seduta, mattutina e pomeridiana.

Kamaldeen e Bakker hanno lavorato in modo individuale, ma in campo.

Per Djimsiti e Bellanova, invece, terapie.

Nella giornata di domani, 19 dicembre, allenamento mattutino.

Atalanta bandiera

Il lutto dell’Atalanta per la morte di Perico

Eugenio Perico è morto a 74 anni: era nato a Curno, era stato difensore dell’Ascoli, dello Spezia, della Cremonese e, ovviamente, della Dea, restando poi ad allenare le giovanili nerazzurre: ecco il lutto dell’Atalanta, a cui si aggiunge quello di tutta la redazione di Atalantanews.eu.

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Morto Eugenio Perico : il lutto dell’ Atalanta

“Atalanta in lutto, è scomparso Eugenio Perico. Cresciuto nel settore giovanile atalantino, Perico, bergamasco di Curno, ha vestito la maglia della prima squadra per sei stagioni, dall’ottobre 1981 al campionato 1986/87, collezionando complessivamente 173 presenze e realizzando 2 reti. Dopo aver concluso la carriera da calciatore, ha proseguito il suo percorso in nerazzurro come allenatore del vivaio, contribuendo in modo significativo alla crescita di tanti giovani talenti”.
Nel settore giovanile ha conquistato quattro scudetti con la categoria Giovanissimi Nazionali, lasciando un importante segno nella storia e nei valori del Club. Il Presidente Antonio Percassi, il co-Chairman Stephen Pagliuca e tutta la famiglia Atalanta si stringono con affetto alla famiglia di Eugenio Perico, esprimendo le più sentite e sincere condoglianze”.

Il lutto dell’ Ascoli

“Nella giornata odierna un grave lutto ha colpito il Club bianconero e tutto il mondo Ascoli: se n’è andato, all’età di 74 anni, uno dei simboli del Picchio, Eugenio Perico, storico difensore che con la maglia dell’Ascoli trascorse buona parte della sua carriera. Eugenio Perico non è stato solo un calciatore apprezzatissimo, ma un uomo vero, affidabile, capace di trasmettere rispetto e amore profondo per i colori bianconeri. Con lui l’Ascoli ottenne la storica promozione in Serie A e, nelle stagioni successive nella città delle cento torri  – ben otto – vestì la maglia del Club 236 volte fra Serie A e B stabilendo un vero record.
L’Ascoli e i suoi tifosi oggi salutano una colonna della storia bianconera, una perdita, quella di Eugenio, che ha il sapore di una grande eredità: quella di chi ha saputo onorare la maglia dell’Ascoli e rappresentare un popolo intero con orgoglio e abnegazione. Il Presidente Bernardino Passeri, la proprietà tutta, la Dirigenza, i dipendenti, la squadra e lo staff esprimono sincero e profondo cordoglio alla Famiglia Perico”.

Atalanta bandiera

Atalanta, lutto per Mario Pasalic: morto il suo papà

L’Atalanta si stringe intorno al suo centrocampista, Mario Pasalic, che ha perso il suo papà, morto tra il 17 e il 18 dicembre. Tutta la redazione di Atalantanews.eu si unisce al cordoglio del cantrocampista, offrendo le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici.

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Morto il papà di Pasalic : il cordoglio dell’ Atalanta

“La famiglia Percassi, quella Pagliuca, la dirigenza, mister Raffaele Palladino e il suo staff, i compagni di squadra, i dipendenti e collaboratori tutti di Atalanta BC si stringono affettuosamente attorno a Mario Pašalić per la scomparsa dell’adorato papà, trasferendo a Mario i sensi della più profonda vicinanza e del più caloroso affetto in questo momento di profondo dolore, estendendo le condoglianze alla famiglia Pašalić, a parenti e amici tutti”.

Atalanta e Inter, stemmi

Scout dell’Inter alla New Balance per Palestra: pronta una maxi offerta?

Tra i giocatori più in crescita della Serie A 2025 2026 dobbiamo annoverare, non senza un pizzico di orgoglio, Marco Palestra: a testimonianza di questa sua maturazione, anche l’interessamento di grandi club, tra cui l’Inter, per l’esterno in prestito dall’Atalanta al Cagliari, che potrebbe accendere il calciomercato già nella sessione di gennaio. Proprio contro i sardi, sulle tribune della New Balance Arena sarebbero stati avvistati scout dei nerazzurri di Milano, pronti a sostituire Dumfries con il ragazzo scuola Dea.

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Calciomercato : Palestra dell’ Atalanta , in prestito al Cagliari , piace a tutti , Inter in primis

Il Giornale riporta la presenza degli scuot dell’Inter sulle tribune della New Balance Arena. Con Dumfries in una situazione molto particolare, con l’esterno infortunato e pronto a lasciare la Pinetina, il club milanese starebbe pensando proprio a Palestra.

Il ragazzo, in prestito secco dall’Atalanta al Cagliari, sarebbe il profilo ideale per il Biscione, che potrebbe provare a farsi avanti già a gennaio, anche se l’operazione è davvero complessa.

L’Atalanta, che valuta il ragazzo non meno di 40 milioni, dovrà decidere se cederlo e realizzare una plusvalenza pura, oppure tenerlo in rosa per valorizzarlo ulteriormente e farlo magari diventare il titolare nella prossima stagione. Scelta non facile.

Quello che è certo è che a Cagliari Palestra sta facendo davvero bene e che oltre ai nerazzurri anche squadre come Juventus e Napoli, oltre qualche big della Premier, sta tenendo d’occhio uno dei prospetti più promettenti del campionato.

Atalanta e Lazio, stemmi

La Lazio continua a cercare in casa Atalanta: interessamento per Brescianini?

Dopo l’interessamento per Samardzic, ecco che la Lazio torna a guardare in casa Atalanta: i biancocelesti sono alla ricerca di un centrocampista e starebbero pensando a Brescianini, che alla Dea sta trovando poco spazio e che Sarri apprezzerebbe a Formello già nel calciomercato di gennaio.

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Calciomercato : la Lazio su Brescianini dell’ Atalanta?

La notizia è riportata da TMW ed è lineare con i desideri di una Lazio che deve fare i conti con il proprio bilancio. Se la possibilità di arrivare a Samardzic sembra flebile, con la Dea che difficilmente se ne priverà per una cifra che porterebbe una minusvalenza, la nuova idea potrebbe essere Brescianini.

Il centrocampista, infatti, ha trovato poco spazio con Juric e ne sta trovando ancora meno con Palladino e, certamente, è meno costoso dell’ex Udinese. Valutato 8 milioni di Euro, era arrivato a Zingonia per 10. Una cifra che potrebbe essere accettabile per la Lazio, soprattutto dopo la cessione di un elemento della rosa, e anche per l’Atalanta, che non si priverebbe di un giocatore molto considerato nelle rotazioni senza perdere troppo a bilancio.

I biancocelesti continuano a guardare in casa Atalanta. Da capire quale sarà la strategia di mercato di una Dea che non ha grande bisogno di vendere.

Atalanta bandiera

Kamaldeen out, Lookman partito: chance per Maldini o Samardzic esterno?

Dubbi di formazione in casa Atalanta: il mese di dicembre, infatti, ha privato l’Atalanta di Lookman, partito per la Coppa d’Africa e di Kamaldeen, che si è infortunato e, ora, mister Palladino dovrà decidere se rilanciare Maldini, in difficoltà, o continuare spostando Samardzic sull’esterno, con libertà di movimento.

LEGGI ANCHE: Caressa: “Quando l’Atalanta era nella situazione della Fiorentina, Gasperini…”

Maldini o Samardzic ? Le possibili scelte di Palladino per l’assenza di Lookman e Kamaldeen

Lookman parte per la Coppa d’Africa e la Dea deve fare a meno del suo sostituto naturale, quel Kamaldeen che, tra qualche luce e qualche ombra, aveva comunque iniziato positivamente la sua esperienza a Zingonia. Out, probabilmente, fino alla fine del 2025, la doppia assenza degli esterni d’attacco costringe Palladino a riflettere su quali soluzioni provare nelle importanti partite che aspettano la sua squadra.

Due i ragionamenti e le possibilità.

Il primo porta a rilanciare Daniel Maldini. Scelta tatticamente più logica ma, al momento, probabilmente la più irrazionale. L’ex Monza, ben conosciuto da Palladino che l’ha già allenato in Brianza, non è in una fase brillante della sua carriera e sta faticando a prendersi i suoi spazi. Le occasioni che gli sono state concesse da Juric e dell’attuale guida della Dea, sono state sprecate. Non del tutto, magari, ma non sono certamente state afferrate da chi ha la fame di dimostrare tutto. C’è anche chi si domanda se sia all’altezza della maglia dell’Atalanta e, al momento, qualche dubbio rimane.

Il secondo ragionamento, invece, riguarda un altro giocatore da rilanciare: Lazar Samardzic. Il centrocampista ex Udinese sta trovando un po’ più spazio di Maldini e, a differenza del compagno, si è preso le sue responsabilità e si è messo in mostra. Ha deciso la partita di Marsiglia, ha servito l’assist (sporco) contro il Cagliari. A Palladino stuzzica molto l’idea di metterlo esterno, per poter dialogare con i compagni di reparto, con la licenza di rientrare e calciare verso la porta. Una libertà che potrebbe dare un pizzico di imprevedibilità all’Atalanta. Genova è già cruciale per capire le intenzioni del tecnico.

Maldini o Samardzic? Il futuro della Dea passa, anche, da questa scelta.

Gasperini con la Roma

Caressa: “Quando l’Atalanta era nella situazione della Fiorentina, Gasperini…”

Fabio Caressa ha riflettuto su Sky di quello che sta accadendo in casa Fiorentina, con il paragone tra la Viola che rischia la B e il momento complesso di Gasperini all’arrivo all’Atalanta. Ecco come il mister di Grugliasco risolse la situazione, salvando la Dea e ottenendo risultati che tutti conosciamo…

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Le parole di Caressa nell’ intervista su Atalanta e Fiorentina

“La situazione della Fiorentina è surreale. La salvezza è già lontana 8 punti, che in generale non sono niente di che magari, ma se parliamo di salvezza con 6 punti fatti è disastrosa. La proiezione della salvezza quest’anno è più alta: 36/37 punti. La Fiorentina per salvarsi deve fare ancora 20 punti. Sono tantissimi. Ricordate che fece Gasperini quando si trovò a questo punto con l’Atalanta? Via tutti, dentro la Primavera”. 

Atalanta e Milan, stemmi

Il Milan spaventa l’Atalanta: tentativo del Diavolo per Scamacca?

Il calciomercato agita le acque in casa Atalanta: dopo Samardzic, decisivo contro il Cagliari ma in possibile uscita in caso di offerta adeguata, ora anche Gianluca Scamacca finisce nei taccuini di alcune squadre spagnole ma, soprattutto del Milan. L’attaccante della Dea, tornato a segnare con regolarità dopo l’infortunio e alla ricerca della miglior forma, ha in contratto in scadenza nel 2027.

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Calciomercato : il Milan su Scamacca dell’ Atalanta , ma l’operazione non è facile

Partiamo da una precisazione: difficile che, dopo Retegui, l’Atalanta si privi del suo attaccante principe, ora Gianluca Scamacca. L’attaccante, che sta tornando ai suoi livelli, sta ritrovando il piacere di segnare con regolarità, fornendo prestazioni di alto livello. Nonostante gli infortuni, il suo percorso alla Dea è positivo, con quattro reti nelle ultime quattro uscite dei nerazzurri.

A preoccupare, solo parzialmente, i tifosi dell’Atalanta, la situazione contrattuale: Scamacca è in scadenza nel 2027 e, in caso di difficile accordo, si potrebbe iniziare a pensare a una cessione, per ora comunque molto lontana.

A osservare il giocatore, oltre a qualche squadra spagnola, c’è il Milan. Il Diavolo non ha soluzioni offensive di livello, con Gimenez ai margini e Nkunku bocciato per l’assenza di reti. Il club, quindi, potrebbe cercare di portare a Milanello proprio il centravanti della Dea, una garanzia sul territorio nazionale e nell’orbita dell’Italia di Gattuso.

Arrivato a Bergamo per 28 milioni, la sua valutazione si aggira sui 25 ma, siamo certi, per la Dea vale molto di più.

Impossibile vederlo salutare a gennaio, difficilissimo in estate. Il Milan, comunque, resta alla finestra.

Atalanta-Cagliari, pagelle, grafica

Le PAGELLE dell’Atalanta contro il Cagliari: super Scamacca

Dal nostro inviato alla New Balance Arena di Bergamo, Martino Cardani

L’Atalanta ha superato il Cagliari per 2-1, con una grande prestazione di Gianluca Scamacca: ecco le pagelle della redazione di Atalantanews.eu per la sfida della New Balance Arena, nella giornata di Santa Lucia!

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I voti dell’ Atalanta contro il Cagliari nelle pagelle della redazione

  • CARNESECCHI, 6 – Non è chiamato a grandi parate ed è incolpevole sulla rete del Cagliari. PRESENTE.
  • KOSSUNOU, 6.5 – Parte un po’ timido, con qualche errore in fase di impostazione e posizione. Cresce nel corso della partita, offrendo anche letture non banali, che permettono alla Dea di difendersi quasi sempre con grande efficacia. ATTENTO.
    • PASALIC, SV.
  • DJIMSITI, 6.5 – Partita ordinata quella di Djimsiti, con qualche sbavatura in fase di copertura e marcatura. Si fa vedere positivamente in fase offensiva. Peccato per l’infortunio. SFORTUNATO.
    • AHANOR, 6 – Entra in una situazione non facile, sbagliando qualcosa, ma lavorando bene con il reparto.
  • KOLASINAC, 6.5 – L’Atalanta aveva un gran bisogno di lui. Sia per il suo fisico dominante, sia per le qualità difensive e da leader. Lotta come un leone, si oppone a chiunque graviti nel suo spazio, si propone con qualche buona idea. MASTINO.
  • ZAPPACOSTA, 6.5 – Gioca un primo tempo di grande spinta e, dal suo lavoro, arriva la deviazione vincente di Scamacca. Cala vistosamente nella difesa, nonostante resti una spina nel fianco del Cagliari. ISPIRATO.
    • SAMARDZIC, 6 – Ha il merito di mettere la palla decisiva per Scamacca, pur deviata.
  • DE ROON, 6 – Il Capitano gioca molto bene nel primo tempo, quando riesce a a non soffrire troppo la fisicità del centrocampo del Cagliari. Cala leggermente nella ripresa, anche se il suo senso della posizione e il suoi interventi in interdizione sono importanti per la squadra. CONCENTRATO.
  • EDERSON, 6 – Partita vissuta a lampi quella del brasiliano al quale, in serata, è mancata continuità. Serve mantenere costante nel corso della partita il buon lavoro in fase di interdizione e di inserimento. ALTERNATO.
    • MUSAH, 6 – Buone un paio di interdizioni importanti, in un match molto attento.
  • BERNASCONI, 6 – Partita molto attenta quella dell’esterno dell’Atalanta, che si trova a dover gestire spesso il confronto diretto con Palestra, gioiellino bergamasco che sta esplodendo a Cagliari. Prende un giallo evitabile. TIMIDO.
    • ZALEWSKI, 6.5 – Entra bene in campo, con tanta voglia di dimostrare.
  • DE KETELAERE, 6.5 – Il belga è attivo in ogni azione insidiosa dell’Atalanta, giocando ogni pallone con tecnica e idee. Bravo anche ad accettare gli scontri con gli avversari, aiutando molto la squadra. ILLUMINANTE.
  • SCAMACCA, 8 – Gioca una partita al servizio della squadra, segnando anche due reti di grande esperienza e senso del goal. Continua il suo percorso di ritorno al massimo livello di forma. In area, se servito, è letale. DECISIVO.
  • LOOKMAN, 6 – Qualche buono spunto offensivo vanificato dalla tendenza a rientrare o a toccare il pallone una volta di troppo. Si sacrifica bene in difesa, dando una mano in ripiegamento che non è assolutamente banale. APPLICATO.

Allenatore Raffaele PALLADINO, 6 – La Dea vince, faticando, complicandosi una partita che non sarebbe stata da complicare. I cambi qualche minuto prima avrebbero potuto aiutare? L’importante, oggi, era fare 3 punti. Con un super Scamacca.

Martino Cardani

Palladino in conferenza stampa

Palladino: “Scamacca aveva la febbre. Bene vincere partite sporche, ti tempra”

Dal nostro inviato alla New Balance Arena di Bergamo, Martino Cardani

L’Atalanta ha appena vinto per 2-1 contro il Cagliari e l’allenatore della Dea, Raffele Palladino, è ha parlato nella conferenza stampa del post partita, che noi vi proponiamo LIVE grazie al nostro inviato alla New Balance Arena!

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Le parole di Palladino nella conferenza stampa nel post di Atalanta – Cagliari

Palladino sulla vittoria

“Sono d’accordo sul fatto che era importantissimo vincere stasera, ritengo sia una vittoria molto importante per l’ambiente, il gruppo, la squadra, i tifosi, classifica e la società. Per tutti. Ottimo primo tempo, in dominio e rischiando quasi niente. Il rammarico è non essere andato sul 2-0. Se lasci le partite in bilico così, contro una squadra di gamba, e ho fatto i complimenti a mister Pisacane, con cui abbiamo un ottimo rapporto, rischi di compromettere tutto. Mi è piaciuta la risposta e lo spirito della squadra, perché avremmo potuto crollare, anche con il calo fisico”.

Palladino sugli esterni e su Samardzic

“Avevo anticipato che ci sarebbero potute essere delle modifiche, dall’inizio o in corsa. Mi piace mettere giocatori in determinate posizioni e Samardzic da quinto mi ha stuzzicato in allenamento. A lui piace stare largo nell 1vs1 e con De Ketelaere possono giocare insieme, combinare, mettendo dietro de Roon, lui può giocare anche in porta. Mi è piaciuto come entrato Musah e anche Zale e Pasalic. Oggi era fondamentale vincere, siamo molto soddisfatti, vittoria sporca che ti tempra. C’è da migliorare, ma ora posso lavorare con la squadra tutta settimana”.

Palladino su Scamacca

“Aveva la febbre. 38 di febbre. Prima della partita era quasi out, ma gli ho detto che le migliori partite le fai con la febbre, a me succedeva così. Lo ringrazio perché se l’è sentita di giocare e sono felicissimo per i goal”.

Palladino sulle vittorie in casa

“I nostri tifosi sono l’uomo in più, bello che ci spingevano anche dopo il pareggio, ci hanno dato la spinta giusta. Fondamentale giocare in casa, con la nostra gente, il DNA dell’Atalanta parte dallo spirito dei bergamaschi che ci spingono. Vincere aiuta a vincere, bello giocare qui di sera”.

Palladino sulla richiesta di goal a Scamacca

“Al di là del goal, che viene da una situazione rocambolesca, mi piace lo spirito che stanno mettendo gli attaccanti in fase di non possesso. Sono loro i primi difensori, recuperiamo palla e andiamo da loro. Se le pressioni sono fatte giuste, sono fondamentali. Poi cerchiamo di farli giocare per metterli in condizione di fare più goal possibili e loro hanno grandi qualità, tutti. Sia i titolari che quelli in panchina, come Daniel o Sulemana, che troveranno spazio con l’assenza di Lookman”.

Palladino sui goal segnati nel finale

“Ieri parlavamo di approccio, oggi abbiamo approcciato bene, chiudendo bene il primo tempo. Non sapevo il dato sui goal nel finale, ma sono fondamentali. I cambi, cinque, aprono un’altra partita. Quelli che subentrano devono dare la scossa alla squadra, il dinamismo e la mentalità. Bisogna continuare a lavorare, perché con 7 partite in 21 giorni ho lavorato davvero poco. Metteremo benzina e cose nuove”.

Palladino su cosa inserire in questa Atalanta

“Inseriremo i nostri dettagli nei principi di gioco: la squadra sa già cosa fare in campo, ha un’identità molto chiara. Io non voglio stravolgere niente, ma fortificare quello che c’è di buono, mettendo le pressioni e la fase di non possesso, lavorando anche individualmente sulle cose da migliorare. Ci lavoreremo nella settimana, curando i dettagli”.

Palladino sulle partite future

“Sono super-concentrato sul Genoa, poi so benissimo che partite avremo. Pensiamo a quella, partita per partita, dobbiamo vincere e risalire in classifica. Vincere aiuta a vincere, dobbiamo scalare e non è facile, siamo molto indietro. Mi serve che la squadra si agguerrita, perché bisogna capire che per fare qualcosa di importante bisogna fare partite di spessore. Quelle sopra viaggiano, la squadra deve essere davvero forte”.

Palladino sulla difesa

“Purtroppo non ci voleva lo stop di Djimsiti e la partenza di Kossounou. Mi spiace perché quando perdi un giocatore come Berat mi spiace tanto, speriamo non sia nulla di grave. Recupero Scalvini, ho bisogno di minutaggio, Hien rientra dopo la febbre, troveremo la soluzione giusta con chi rientra. Chi andrà a sostituire so che farà bene”.

Palladino sul centrocampo

“Nelle ultime partite ho sostituito di più Ede, ma ha giocato alla grande. Il fatto che lui sia stato un po’ fuori nel mese di agosto-settembre l’ha un po’ condizionato, togliendo un po’ di brillantezza negli ultimi minuti. Solo giocando troverà continuità e sta crescendo. De Roon ha una lettura perfetta sulle seconde palle, sa quando andare sull’uomo e quando staccarsi. Lui è perfetto. Brescianini sta lavorando bene, so che vorrebbe giocare, ma deve continuare a lavorare, poi darò l’opportunità a tutti, come per Bernasconi, Ahanor, Musah. Si impegna sempre e fa di tutto per mettermi in difficoltà”.

Atalanta-Cagliari, stemmi

Cagliari, Palestra: “Ringrazio i tifosi di Atalanta e Cagliari, bello tornare”

Dal nostro inviato alla New Balance Arena di Bergamo, Martino Cardani

Marco Palestra, esterno del Cagliari, ha parlato nella conferenza stampa nel post di AtalantaCagliari.

Le parole di Palestra nella conferenza stampa nel post di Atalanta-Cagliari

“Bella emozione, ringrazio i tifosi per avermi applaudito. Speravo in un risultato diverso, ma prendiamo di buono quello che c’è stato, cioè la prestazione. Sono contento di essere tornato a Bergamo”.

Palestra sul rammarico per la sconfitta

“Si può fare meglio, quando perdi. C’è sempre qualcosa di sistemare, anche se vinci. Abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, poi possiamo fare meglio a livello tecnico, lavoriamo tutti nella stessa direzione con l’obiettivo ben in fissa. Sappiamo che con l’atteggiamento importante e alzando il livello tecnico, ci arriveremo”.

Palestra sula sua crescita

“Sto avendo continuità, ovviamente un giocatore con contuinità rende meglio. Questo è quello che mi mancava l’anno scorso, anche se avevo davanti giocatori fenomenali. Sento di essere migliorato molto l’anno scorso e quest’anno lo sto mettendo in campo, imparando ancora tantissimo. Cercavo continuità e la sto avendo”.

Palestra sul sostegno del pubblico sardo

“Importantissimo, i nostri tifosi sono fantastici, occupano tutti i posti in casa e fuori. Possiamo solo ringraziarli e cercheremo di farli felici al più presto possibile”.

Palestra sul duello con Bernasconi

“Devo ringraziare i tifosi dell’Atalanta e del Cagliari per l’applauso. Ho e avevo un gran rapporto con Bernasconi, sono felice per il percorso che sta facendo, spingiamo entrambi sperando di avere tutti e due spazio e soddisfazioni”.

Palestra sull’ Under 23

“L’anno in Under 23 è stato fondamentale, ti confronti con un campionato di professionisti con tanta esperienza e giocatori di livello. Inizi a capire cosa è il calcio vero. Ho avuto la fortuna di avere un mister come Modesto che mi ha dato continuità dalla prima partita, lui è stupendo e con idee fantastiche”.

Palestra sull’essere un uomo-mercato

“Sicuramente le voci di mercato mi arrivano, gli amici mi girano tutto. Io sono solo concentrato sul Cagliari e sul lavoro quotidiano, passa tutto dal presente. Io voglio solo raggiungere l’obiettivo, quello che viene nel futuro passa dal presente. Mi sto trovando benissimo a Cagliari, spero di continuare così e fare sempre meglio”.

Atalanta-Cagliari, stemmi

Cagliari, Pisacane: “La sfortuna non esiste, preso goal in modo inaccettabile”

Dal nostro inviato alla New Balance Arena di Bergamo, Martino Cardani

L’allenatore del Cagliari, Pisacane, ha parlato nella conferenza stampa del post partita del match perso dalla sua squadra contro l’Atalanta di Palladino. Ecco le sue parole, LIVE dallo stadio.

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Le parole di Pisacane nella conferenza stampa nel post di Atalanta – Cagliari

Pisacane sulla partita

“Partirei dal principio che ci deve contraddistinguere, cioè che la sfortuna non esiste. Oppure perdi di vista quello che cerchi di fare tutta la settimana, per fare prestazioni come questa. Mi piace fare riferimento alla partita a 360° e sottolineare che abbiamo sbagliato la marcatura su Lookman e lui ha sbagliato qualche gol di troppo. MI piace valutare le cose in modo oggettivo. La partita è sotto la lente di ingrandimento, abbiamo fatto una partita di qualità ed entusiasmo contro una squadra che aveva vinto contro il Chelsea e aveva una gran carica di energia. Il secondo goal non rende giustizia alla gara”.

Pisacane sul cambio Borrelli – Folorunsho

“Folo, davanti, vedendo con lo staff il lavoro quotidiano, può darci la caratteristica che Borrelli non ci dà nell’allungare la squadra”.

Pisacane sull’ attacco e il mercato

“Devo rivedere la partita per capire se si poteva fare meglio o se si è fatto quello che si poteva. L’impressione è che la squadra abbia fatto quello che avevamo fatto, prendendo due goal a difesa schierata. Dispiace. Non è giusto parlare dell’assenza di un singolo, perché veniamo dalla vittoria sulla Roma, nella quale abbiamo giocato con gli stessi. Non faccio riferimento agli alibi quando si perde. La squadra ha fatto quello che poteva, nel modo più giusto possibile. Non mettendo l’accento sulle cose che ci avrebbero dato il punto. Borrelli è l’attaccante cardine, dietro di lui Pavoletti poi, in questo momento, Folorunsho. Quando sarà il momento di affrontare questi discorsi lo faremo con la società e non ci faremo trovare impreparati”.

Pisacane sulle partite del Cagliari

“Abbiamo proseguito nella direzione dal punto di vista di assetto, così come dal Napoli in coppa in poi. Stiamo andando in quella direzione, al netto delle assenze. La squadra fa sempre un passettino in avanti, consolidando le idee di gioco e anche stasera, con la palla tra i piedi, l’ha fatto. Non voglio guardare alle certezze, ma a quello che non è: la settimana scorsa abbiamo difeso in un modo, questa settimana in modo più allentato e non deve accadere”.

Pisacane su cosa non gli è piaciuto

“Mi riferivo a rivedere la partita. Il secondo goal, come il primo, è stato preso a difesa schierata e questo non può succedere. Quello che dirò alla squadra non credo sia il caso di dirlo qui. Lavoreremo per fare in modo che non accada di nuovo”.