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Ex Atalanta, Retegui: “Lasciare l’Atalanta è stato difficile”
L’ex attaccante dell’Atalanta, capocannoniere della Serie A 2024 2025, Mateo Retegui, ha parlato della Dea e della fatica nel lasciare la squadra in un’intervista a Sportitalia. Ecco le sue parole.
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Le parole di Retegui nell’ intervista sull’ Atalanta
“Lasciare l’Atalanta è stato difficile. Da una parte perché a Bergamo mi hanno tutti fatto sentire speciale, dai compagni allo staff, tutte le persone che lavorano per il club e ovviamente i tifosi. Per questo motivo mi avrebbe fatto piacere restare. Poi però si è presentato l’Al-Qadsiah. Mi hanno telefonato sia l’allenatore che il direttore sportivo, facendomi sentire molto desiderato. Questo è un aspetto che per un calciatore è davvero molto importante”. Da qui le prime crepe nella sua convinzione di ripartire con la squadra orobica anche nella prima stagione del post Gasperini. Fino poi all’addio.
Retegui sul trasferimento
“Già avevo diversi amici e compagni che giocavano in Arabia Saudita. Mi hanno raccontato com’era il Paese e com’è il campionato qui. Poi mi sono anche fatto raccontare quale fosse il progetto dell’Al-Qadsiah. Nel momento in cui sono arrivato ho poi potuto verificare con mano l’organizzazione che c’è qui e la solidità del progetto. In aggiunta a questo, posso dire che il calcio arabo sta crescendo esponenzialmente, e lo sta facendo sempre di più. E personalmente mi fa piacere poter avere un ruolo e contribuire anche personalmente a questo processo di crescita”.
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