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Autore: Martino Cardani

Atalanta bandiera

Percassi su Lookman: “Accordo per cessione non in Italia”

Luca Percassi, AD dell’Atalanta, ha parlato della situazione Ademola Lookman durante la presentazione di Sportiello. Ecco le sue parole sul caso che sta agitando Zingonia e dintorni.

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Le parole di Percassi nell’ intervista su Lookman

“È una buona occasione per chiarire cosa è successo. L’anno scorso a fronte di un’offerta da 20 milioni del PSG il giocatore ci aveva chiesto di essere ceduto, l’Atalanta essendo una società credibile si era ripromessa di poter cedere il giocatore in questa sessione di mercato basandosi su due presupposti che lui stesso ci aveva chiesto: raggiungere in primis un super top club europeo e che in Italia lui non si sarebbe mai visto con una maglia diversa dall’Atalanta, sia per quello che ha fatto lui, sia per quanto ricevuto da parte della società. Oggi la situazione che voi conoscete è ben diversa: in ogni caso la società è sempre attenta a valutare i tempi e i valori dei propri giocatori, ma come sempre è la società Atalanta a decidere”.

Gli stemmi di Atalanta e Feyenoord

Calciomercato: Feyenoord su El Bilal Touré

L’Atalanta potrebbe continuare il suo processo di trasformazione dell’attacco, il fiore all’occhiello della squadra di Gasperini: dopo Retegui, volato in Arabia, e Lookman, che spinge per andare all’Inter, il prossimo a lasciare la Dea in questa sessione di calciomercato potrebbe essere El Bilal Touré, che piacerebbe al Feyenoord.

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Il Feyenoord su El Bilal Touré dell’ Atalanta in questa sessione di calciomercato

Il Feyenoord sarebbe interessato da El Bilal Touré. L’attaccante del Mali, classe 2001, piacerebbe molto agli olandesi e l’Atalanta sarebbe pronta a lasciarlo partire, dato che non sembra rientrare nei piani di Ivan Juric.

A riportare la notizia è TMW, che ricorda come la Dea abbia sborsato 30 milioni di Euro all’Almeria per portarlo a Bergamo dove, anche a causa di un infortunio all’inizio della sua avventura, non è riuscito a splendere.

Nella stagione 2024 2025 Touré è stato in prestito allo Stoccarda, segnando 3 reti in 17 partite.

Valutato intorno ai 15 milioni, la sua cessione potrebbe permettere di rientrare parzialmente da uno dei pochi trasferimenti sbagliati dallo staff dell’Atalanta nelle ultime stagioni.

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I perché della rabbia di Lookman: proviamo a fare chiarezza

In casa Atalanta è scoppiato rumoroso il caso Ademola Lookman che, dopo il rifiuto della società di cederlo all’Inter, causa un’offerta non adeguata al valore fissato dalla Dea per il calciatore, ha ufficialmente preso posizione contro la società: proviamo a capire il perché di questo netto rifiuto nei confronti del club che l’ha consacrato, partendo da quella promessa di cessione alla base del malumore.

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Lookman – Atalanta , i perché dello scontro

La lettera aperta di Lookman, affidata ai social, ha scosso il mondo dell’Atalanta, con i tifosi scesi in piazza per manifestare il proprio disappunto verso un altro idolo che sembra destinato a lasciare la Dea con toni davvero polemici.

Il motivo della presa di posizione di Lookman sarebbe legato alla promessa della società di lasciare partire il nigeriano in caso di offerta ritenuta congrua. Che l’Atalanta, rifiutando la corte dell’Inter, avrebbe tradito. Ora, la questione è spinosa perché, secondo indiscrezioni, tale promessa varrebbe per squadre estere, per non favorire una diretta concorrente alla corsa europea in Serie A.

A provare a fare ancora più chiarezza ci ha pensato il Corriere dello Sport, che riporta le cifre: l’Atalanta avrebbe accetto di cedere Lookman per una cifra intorno ai 35-40 milioni di Euro, inferiore all’offerta dell’Inter rifiutata dalla società. Ecco il motivo della rabbia dell’attaccante.

Il rapporto sembra definitivamente incrinato e il reintegro di Lookman in rosa davvero difficile. Dopo Koopmeiners, ci attende un’altra estate rovente.

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Scalvini: “Un nuovo inizio, mi veniva voglia di spaccare tutto”

Il giovane difensore Giorgio Scalvini, che è rientrato nei ranghi della rosa a disposizione di Juric dopo i lunghi infortuni che l’hanno tenuto lontano dal campo praticamente per tutta la stagione 2024 2025, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, di cui noi riportiamo un breve estratto: ecco le parole del giocatore dell’Atalanta.

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Le parole di Scalvini nell’ intervista sul futuro e sull’ Atalanta

“Chiamiamolo nuovo inizio, di una seconda parte di carriera: per lavorare come prima, ma con ancor più determinazione e motivazioni”.

Scalvini su cosa ha imparato in questi mesi

“Che sono capace di non mollare mai: dopo il secondo infortunio sarebbe stato facile lasciarsi andare, invece mi sono scoperto molto resiliente. E poi non essere concentrato solo sulla partita da giocare ti aiuta ad aprire le mente; a notare cose, particolari tecnici o tattici, su cui non ti eri mai soffermato”.

Scalvini sul giorno peggiore del periodo da infortunato

“Classifica difficile: come scegliere se sia peggio rompersi un crociato o una spalla. Certo, altri quattro mesi di riabilitazione dopo averne già fatti sei… Ricordo una notte, forse la prima dopo l’intervento alla spalla, tremenda: il dolore, la scomodità del tutore, il fastidio della ferita. Non riuscivo a dormire, mi veniva voglia di spaccare tutto”.

Scalvini sull’essere impermeabile

“Sarei stato impermeabile se non mi fosse successo nulla… No, dai: un po’ ti senti più fragile. Ma ho avuto vicini famiglia, fidanzata, amici, tifosi e tutti all’Atalanta. Mi hanno aiutato a non avere pensieri negativi e a pensare solo al recupero”.

Scalvini sul rientro in campo

“Quest’estate ho sentito proprio il bisogno di allenarmi tanto e ora ogni giorno sto meglio: il ginocchio era già ok, ho avuto solo bisogno di un po’ di tempo per ‘sbloccare’ psicologicamente la spalla”.

Scalvini sulla voglia di giocare

“È lo staff medico a tracciarmi la strada giusta. E due infortuni gravi mi hanno aiutato a conoscere meglio il mio corpo”.

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Lookman contro l’Atalanta: la lettera social del calciatore

L’attaccante dell’Atalanta Ademola Lookman rompe il silenzio e lo fa tramite una lettera social nella quale descrive la sua situazione alla Dea. Parole dure contro la società che, a detta sua, starebbe impedendo il suo trasferimento all’Inter.

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Le parole di Lookman nella lettera social contro l’ Atalanta

“Negli ultimi tre anni all’Atalanta, ho dato tutto me stesso.
Non solo come calciatore, ma anche come persona. Ho sempre indossato questa maglia con orgoglio e cercato di rappresentare al meglio il club e la città di Bergamo con cuore, passione e dedizione.
Sono arrivato qui con la speranza di aiutare questo club speciale a crescere e, insieme, abbiamo creato ricordi che porterò con me per sempre. Vincere l’Europa League e festeggiare quella notte a Dublino, fianco a fianco con i miei compagni e i nostri tifosi, è stato uno dei momenti più belli e significativi della mia carriera. Ancora oggi mi vengono i brividi a pensarci.

L’Atalanta, e soprattutto i suoi tifosi, sono diventati parte di me.
Fin dal primo giorno mi sono sentito a casa, e ho sempre cercato di ricambiare quell’amore – anche nei momenti in cui, dietro le quinte, non è stato facile.

È proprio questo che rende così difficile scrivere queste parole. Ho amato ogni singolo momento, ma sento che adesso, dopo tre anni meravigliosi a Bergamo, sia arrivato il momento giusto per voltare pagina e affrontare una nuova avventura.
In passato diversi club si sono fatti avanti con l’Atalanta, ma ho sempre scelto di restare fedele. Tuttavia, io e la proprietà del club abbiamo concordato che ora fosse arrivato il momento giusto per partire, e mi era stato detto chiaramente che, in caso di un’offerta equa, mi sarebbe stato permesso di andarmene.

Nonostante ora sia arrivata un’offerta che corrisponde a quanto avevamo concordato, purtroppo il club la sta rifiutando per motivi che non comprendo.
Per questo motivo, e dopo mesi di promesse non mantenute e di quello che percepisco come un trattamento ingiusto nei miei confronti – sia come uomo che come calciatore – sento, con dispiacere, di non avere altra scelta che parlare apertamente per ciò che ritengo giusto. Posso confermare di aver presentato ufficialmente una richiesta di trasferimento.

Anche nei momenti più difficili – molti dei quali ho scelto di tenere privati e riservati – ho sempre messo il club, i tifosi e la squadra al primo posto, sperando che non si arrivasse a questo punto. Ma purtroppo, credo che non ci siano più alternative.

Ai tifosi – il cuore pulsante di questo club – voglio dire questo: mi dispiace profondamente che si sia arrivati a questo. Spero possiate comprendere la difficoltà estrema di questa situazione. Per me si tratta semplicemente di difendere ciò che ritengo equo e giusto.
Il vostro supporto è sempre stato incredibile e il legame che abbiamo creato è qualcosa di speciale.

Spero che si possa lavorare insieme con il club per trovare al più presto una soluzione amichevole per tutte le parti coinvolte.

Con amore e gratitudine,
Ademola”.

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Scamacca: “Sono contento. Anno difficile, che mi ha insegnato molto”

Anche Gianluca Scamacca, autore del momentaneo pareggio e ritornato al gol dopo i lunghi infortuni, ha parlato nel post di LipsiaAtalanta 1-2: ecco le sue parole nell’intervista ai microfoni del club!

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Le parole di Scamacca nell’ intervista nel post di Lipsia – Atalanta

“Sono tanto contento, perché è stato un anno difficile. Stare lontano dal campo e dai compagni è stata dura. Ormai è tutto alle spalle, guardo avanti”.

Scamacca sul lavoro per ritornare

“Ho lavorato e sudato tantissimo. Se ci penso dico che è volato, ma sono in realtà stati mesi difficili e duri, che mi hanno insegnato tanto”.

Scamacca sul lavoro per ritrovare la condizione

“Ancora ho molto da lavorare, sono stato fuori tanto. Le prime sensazioni sono state buone, molto positive. Arrivato anche il gol, ma ero già felicissimo”.

Scamacca sul gol

“Il gol è quello per cui vengo impiegato in campo, oltre che per aiutare la squadra”.S

Scamacca sulla stagione con Champions, Campionato e Coppa Italia

“Bellissimo, non vedo l’ora che cominci tutto, perché l’anno scorso me le sono perse. Sono sicuro che sarà una bellissima annata”.

Juric alla presentazione a Zingonia

Juric: “Tante cose buone e possiamo fare meglio”

Nel post-partita di LipsiaAtalanta 1-2 ha rilasciato una breve intervista l’allenatore della Dea, Ivan Juric: ecco cosa ha detto ai microfoni ufficiali del club!

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Le parole di Juric nell’ intervista nel post di Lipsia – Atalanta

“Tante cose buone, tanti spunti su cui lavorare, possiamo fare meglio. Tutto sommato, molto contento”.

Juric sui cambi intorno al minuto 60

“Volevamo fare carichi di lavoro 60-30 e poi al contrario. L’importante è arrivare alla prima giornata tutti pronti”.

Juric sul lavoro con l’ Atalanta

“Sono molto contento, grande cultura del lavoro, bisogna lavorare su quello che si può migliorare. La base di lavoro e serietà è davvero tanta”.

Juric sul gol di Scamacca

“Molto contento su Scamacca, bel gol di sinistro. Ragazzo splendido, mi piace tanto e spero che questo sia solo l’inizio”.

Juric sui tifosi della Dea

“Penso che tutti sappiamo quanto sono fedeli a Bergamo e come la città e la provincia vivano la società. Oggi altra dimostrazione del loro affetto”.

Juric sull’allenamento

“Cerchiamo di aumentare, i ragazzi lavorano bene e vogliamo arrivare alla prima giornata pronti”.

Juric su Bergamo

“Sono chiuso a Zingonia, ma la prima impressione è che Bergamo sia fantastica, mi troverò molto bene”.

Juric sul lavorare in questa fase di preparazione

“Qualche distrazione ci può stare, la voglio (ride, ndr). Lavoro, lavoro, lavoro, ma bisogna godersi la vita!”

Lipsia e Atalanta, stemmi

Lipsia-Atalanta 1-2: torna al gol Scamacca, bella rete di Bernasconi!

Prima amichevole internazionale dell’Atalanta, che gioca a Lipsia: ecco la cronaca in diretta del match in terra tedesca. Sono 159 i tifosi della Dea nel settore ospite.

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Lipsia – Atalanta : la cronaca in diretta e il tabellino del match amichevole

La cronaca in diretta della sfida tra i tedeschi e la Dea

Secondo tempo

FINISCE QUI! L’ATALANTA BATTE 1-2 IL LIPSIA!

90+5′ – OCCASIONE LIPSIA – Punizione dai 25 metri di Banzuzi. Alta di poco.

4′ DI RECUPERO

90′ – GOOOOOL DELL’ ATALANTA!!! – L’Atalanta va addirittura in vantaggio! Cross dalla destra, da angolo, di Samardzic. Palla allontanata dalla difesa e Bernasconi, appostato al limite, calcia di prima intenzione di destro, trovando un bel gol, rasoterra, sul primo palo! 1-2!

86′ – GOOOOOL DELL’ ATALANTA!!! – Ecco la notizia che aspettavamo! Ha segnato Scamacca! Bella manovra, di prima, degli avanti della Dea al limite dell’area del Lipsia. Scamacca, ultimo vertice della trama di passaggi, calcia di sinistro dal limite dell’area, battendo Gulacsi sul palo alla sinistra del portiere! 1-1 e bentornato a Gianluca!

83′ – OCCASIONE LIPSIA – Nusa fa tutto bene, da solo, sulla sinistra. Sfida Bernasconi e Bakker, quindi rientra e calcia sul secondo palo. Sportiello, in tuffo, manda in angolo con una bella parata.

74′ – OCCASIONE ATALANTA – Maldini, a sinistra, manda Samardzic in area. Il trequartista rientra e salta il suo marcatore diretto, puntando la porta. Sceglie di non calciare di destro e prova un esterno sinistro, defilato, che diventa un tiro-cross imprendibile per Scamacca sul secondo palo. Bella occasione, peccato!

51′ – OCCASIONE LIPSIA – Elmas apre a destra per Banzuzi, che calcia forte sul primo palo. Bravo Carnesecchi che, d’istinto, alza in angolo.

48′ – OCCASIONE ATALANTA – Cross dalla destra, su corner, di Bellanova. Scalvini interviene al limite dell’area piccola, di ginocchio, e manda verso la porta. Gulacsi respinge d’istinto.

46′ – SI RIPARTE

Primo tempo

IL COMMENTO – Qualcosa di buono si è visto in questo primo tempo dell’Atalanta, che appare imballata dalla tanta corsa di questi venti giorni di lavoro. Il Lipsia, che inizia la stagione ben prima, è più reattivo e veloce. La Dea soffre le ripartenze tedesche, ma cerca comunque di creare. In palla De Ketelaere.

2′ DI RECUPERO.

32′ – AMMONIZIONE LIPSIA – Giallo anche per un giocatore del Lipsia, che ferma De Ketelaere con le cattive. Si tratta di Baku.

30′ – AMMONIZIONI ATALANTA – Sulemana insegue Diomande lanciato in spazio aperto e lo stende. Giustissimo il giallo. Ammonito anche Kossounou per un fallo tattico precedente e qualche protesta.

29′ – OCCASIONE ATALANTA – L’Atalanta soffre i carichi di lavoro e la miglior preparazione dei tedeschi, che sono più lucidi. Su calcio piazzato, comunque, la Dea riesce a fare paura. Scalvini gira in area dopo un cross da angolo e sfiora la porta dopo il tiro di prima di Bellanova.

20′ – OCCASIONE LIPSIA – Raum crossa dal limite dell’area, largo a sinistra. Carnesecchi esce ma sbaglia a leggere la traiettoria del pallone e viene superato. Sul secondo palo arriva, ancora, Openda che stavolta, sempre al volo, mette fuori sul primo palo.

12′ – GOL DEL LIPSIA – Angolo dalla sinistra del Lipsia, Scalvini scavalcato dal cross lungo verso il secondo palo. Openda è bravissimo a calciare, da solo, al volo, incrociando sul secondo palo e battendo Carnesecchi. 1-0.

1′ – VIA! – Inizia una sfida insidiosa per l’Atalanta, contro i forti giocatori del Lipsia.

Il tabellino di Lipsia – Atalanta

  • LIPSIA (4-3-3): Vandevoordt (46′ Gulacsi); Baku, Lukeba, Orban, Raum; Schlager, Baumgartner, Seiwald; Bakayoko (53′ Bitshiabu), Openda, Diomande.
    • A disposizione: Blaswich, Zingerle; Geertruida, Nedeljkovic, Finkgrafe, Klostermann, Banzuzi, Maksimovic, Ouédaogo, Elmas, Nusa, Vermeeren.
    • Allenatore: Werner.
  • ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi (65′ Sportiello); Scalvini (65′ Djimsiti), Hien (65′ Ahanor), Kossunou (65′ Ahanor); Bellanova (65′ Palestra), Ederson (65′ Sulemana), de Roon (65′ Brescianini), Zappacosta (65′ Bernasconi); Pasalic (65′ Samardzic), Sulemana (65′ Maldini); De Ketelaere (65′ Scamacca).
    • A disposizione: Rossi; Kakari,Navarro, Touré.
    • Allenatore: Juric.
  • Arbitro: sig. sig. Sather.
  • Marcatori: 12′ Openda (L.); 86′ Scamacca (A.); 90′ Bernasconi (A.).
  • NOTE
    • Ammoniti: 30′ Sulemana (A.); 31′ Kossounou (A.); 32′ Baku (L.);
    • Minuti di recupero: 2′ pt;

Martino Cardani

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Lookmeiners? La Dea rifiuta ancora l’offerta dell’Inter, Ademola fa muro

Altro giro, altra polemica: l’Atalanta ha rifiutato, tramite mail, l’ultima proposta dell’Inter per Ademola Lookman e ora giocatore e società sono arrivati a quello che sembra un punto di non ritorno: l’eroe di Dublino, infatti, ha cancellato tutte le sue immagini social con la maglia nerazzurra, oscurando la sua immagine profilo e iniziando quello che sembra un vero e proprio sciopero contro l’Atalanta. Al di là delle vicende di mercato, comunque, c’è da riflettere sulle modalità: da idolo della tifoseria a ripudiare la propria maglia. Un Koopmeiners-bis a Zingonia.

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Atalanta – Lookman , è rottura : dopo il “no” all’ Inter il giocatore prende una posizione forte

L’Atalanta era stata chiara: per Lookman servono 50 milioni di Euro. Cifra alla quale Marotta e l’Inter non sono arrivati, neanche con bonus e rate future. E, allora, la risposta della società è inevitabile: “No, grazie”.

Tutto lineare, se non fosse che ora Ademola Lookman, eroe di Bergamo con la tripletta nella finale di Dublino, avrebbe iniziato una vera e propria plateale protesta contro la società, cancellando dai propri social ogni richiamo alla Dea e oscurando la sua immagine profilo.

Una situazione certamente non piacevole, con uno degli idoli della folla che si trasforma, agli occhi del tifoso, a traditore. Per lasciare l’Atalanta verso uno dei club rivali dei nerazzurri. Proprio come Koopmeiners, passato tra veleni e certificati medici alla Juventus nella scorsa stagione.

In provincia è iniziato a circolare il neologismo “Lookmeiners”, a indicare un comportamento simile tra il Pallone d’Oro africano e l’olandese passato alla Vecchia Signora.

L’Inter, ora, potrebbe non alzare la posta, con l’Atalanta chiarissima sulla posizione della società: il giocatore si vende soltanto alle richieste della Dea.

Si prospetta un braccio di ferro che, certamente, non fa bene a nessuno e che si fatica a comprendere. Se, infatti, può essere lecito per un calciatore desiderare una nuova avventura e si può comprendere un certo disappunto nel vedere le offerte della squadra a cui desideri unirti rifiutate dalla società, quello che dovrebbe essere evitato è proprio l’atteggiamento di rifiuto e distacco verso la squadra che, al netto di eventuali obiezioni (difficilmente pensabili), ti ha lanciato ai clamorosi livelli a cui ti trovi ora.

Martino Cardani

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Atalanta 2025 2026: il possibile 11 titolare della Dea di Juric

L’Atalanta, che ha cambiato il suo condottiero, salutando Gian Piero Gasperini e dando il benvenuto a Ivan Juric, si appresta a disputare un’altra stagione, si spera a Zingonia, da protagonista: proviamo a delineare la possibile formazione titolare della Dea 2025 2026, con i possibili sostituti e gli innesti di mercato.

Atalanta 2025 2026: formazione titolare , sostituti e innesti

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi (SPORTIELLO); Scalvini (Djimsiti), Hien (Godfrey), Kossounou (Kolasinac); Bellanova (Palestra), de Roon (Pasalic), Ederson (Brescianini), Zappacosta (AHANOR); De Ketelaere (Maldini), Lookman (K. SULEMANA); Scamacca (?).

Tra parentesi i sostituti naturali dei titolari, in maiuscolo i nuovi arrivi.

Un’Atalanta non così diversa rispetto a quella che è scesa in campo nelle ultime partite con mister Gasperini ma che, come si evince dalla formazione, dovrà rinunciare a Retegui. Volato in Arabia.

La priorità nel calciomercato dell’estate 2025 è trovare un attaccante che possa sostituire il capocannoniere della Serie A 2024 2025 anche se, probabilmente, il titolare in attacco sarà Scamacca, fisico permettendo.

L’innesto di Kamaldeen Sulamana dal Southampton permette di poter giocare con una sorta di vice-Lookman, mentre Ahanor dà quella freschezza e quella possibilità di intercambiare i ruoli tra difesa centrale ed esterni che l’anno scorso sono mancate alla Dea.

Gli obiettivi? Piace molto Lucca, piace Mikautadze del Lione. Possibile che si pensi a qualche operazione in difesa.

I pregi dell’ Atalanta di Juric

Troppo presto per parlare, nello specifico, dei pregi dell’Atalanta di Juric, essendo l’allenatore ex Roma e Southampton, appena approdato a Bergamo. Quello di cui possiamo parlare con certezza sono i pregi generali dell’Atalanta: una squadra veloce, verticale, letale nelle ripartenze e abile nel gestire il gioco. Il centrocampo, controllato con sapienza da de Roon ed Ederson, permette alla Dea di innescare gli esterni in qualsiasi momento della partita e il tridente è tra i più letali della Serie A. La difesa, se al completo, può contare su giocatori di esperienza e dalle caratteristiche complementari.

I difetti dell’ Atalanta

Il difetto principale dell’Atalanta, al di là di una rosa corta a causa dei troppi, imprevedibili infortuni, sono stati i calci da fermo difensivi. Troppo spesso, infatti, l’Atalanta a difesa schierata ha subito gol dagli avversari, dimostrando una permeabilità che mai si era riscontrata nell’era Gasperini. L’unico difetto offensivo potrebbe essere quello di faticare a stappare partite bloccate con l’avversario che difende all’interno dell’area. A Scamacca il compito di provare a dare soluzioni che Retegui, pur in una stagione clamorosa, spesso non ha trovato.

Martino Cardani

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Calciomercato, clamoroso Retegui. Sì all’Arabia, 75 milioni all’Atalanta

Poche ore per definire una delle trattative più clamorose della sessione di calciomercato dell’estate 2025 o, almeno, di questo inizio di sessione: Mateo Retegui, attaccante dell’Atalanta e capocannoniere della scorsa Serie A, starebbe cedendo alla corte dell’Al-Qadshiah.

Retegui dell’ Atalanta si avvicina all’ Al-Qadsiah

L’Atalanta sarebbe in procinto di salutare Mateo Retegui. Troppi i milioni offerti dall’arabo Al-Qadsiah per pensare di riuscire a trattenere l’italo-argentino, che vedrebbe il suo ingaggio moltiplicato per circa dieci volte, raggiungendo quota 20 milioni.

La trattativa si starebbe sbloccando dopo che il club dell’Al-Qadsiah avrebbe alzato la proposta, dai 65 milioni della prima offerta, ai 70 richiesti dalla Dea. Che, si sa, quando si tratta di vendere uno dei suoi gioielli, non è disposta a fare sconti.

Retegui, 28 reti in 49 partite nell’unica stagione a Bergamo, avrebbe chiesto all’Atalanta di accettare l’offerta del club saudita, di fatto indirizzando la trattativa.

Ennesima plusvalenza clamorosa per l’Atalanta, la seconda nella storia del club nerazzurro: arrivato per 20,9 milioni e 3 di bonus, infatti, Retegui partirà per 75, mettendo a bilancio un +50 milioni. Una parte di questi saranno reinvestiti sul mercato, con la Dea che, nonostante il rientro di Scamacca, dovrà guardarsi intorno per garantire a Juric un secondo attaccante in grado di svolgere il compito di centravanti.

Le lusinghe dei petroldollari hanno colpito anche Zingonia: la Dea perde il suo bomber principe, la Serie A perde il suo capocannoniere e, forse, la Nazionale perde una delle pedine potenzialmente più importanti per il futuro immediato dell’era Gattuso.

Gewiss Stadium di notte, Gasperini Atalanta lettera saluti

Gasperini saluta l’Atalanta: “Ho deciso di porre fine a questa meravigliosa storia, ma non un è un addio”

Gian Piero Gasperini affida a L’Eco di Bergamo il saluto a Bergamo e all’Atalanta. Ecco di seguito riportato il contenuto integrale della lettera dell’ormai ex tecnico delle Dea.

La lettera di Gasperini all’Atalanta

“Attraverso il primo giornale della città, che ringrazio per l’ospitalità, voglio rivolgermi a cuore aperto ai tifosi atalantini. Il mio primo pensiero in queste ore è per loro.

Non era possibile esprimerlo prima, perché solo nelle scorse ore ho realmente deciso di mettere la parola fine a questa meravigliosa storia lunga nove anni. Non parliamo però di addio. Non mi piace. Chiudo la mia esperienza a Bergamo come allenatore dell’Atalanta, tutto il resto – invece – rimarrà immutato.

La conclusione del mio rapporto con il Club è stata unicamente decisa da me e non deve essere attribuita responsabilità alcuna alla Società e ai suoi dirigenti. Semplicemente ho capito che era arrivato il momento di fare questo passo. Per tutta la stagione da poco conclusa ho solo pensato a come lasciare la maglia nerazzurra nel punto più alto possibile. E la lascio al terzo posto in classifica e qualificata in Champions League, dove – ancora una volta – potrà giocare nei più prestigiosi stadi d’Europa, potendo contare su un organico forte e ricco di giocatori valorizzati.

Con il Club siamo riusciti a raggiungere risultati indiscutibilmente straordinari. Avrei voluto fare di più, non ci sono riuscito, ma abbiamo comunque gioito tanto assieme e sono sicuro che lo farete ancora.

Perché, vi chiederete, lascio l’Atalanta? Per bisogno di nuovi stimoli, per la fiducia trasmessami e per il rinnovato entusiasmo che ne deriva. Sfida difficile? Molto. Però parliamo di una grande sfida, esaltante, che mi trasmette tanta adrenalina. Ci vedremo ancora in Piazza Pontida, ve lo prometto! Adòss!!!.

Ps: sono cittadino onorario di Bergamo e giuro che porterò ovunque e per sempre altissimi i valori di questa città”.

Firmato, Gian Piero Gasperini