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Atalanta 2025 2026: il possibile 11 titolare della Dea di Juric

Atalanta 2025 2026: il possibile 11 titolare della Dea di Juric

L’Atalanta, che ha cambiato il suo condottiero, salutando Gian Piero Gasperini e dando il benvenuto a Ivan Juric, si appresta a disputare un’altra stagione, si spera a Zingonia, da protagonista: proviamo a delineare la possibile formazione titolare della Dea 2025 2026, con i possibili sostituti e gli innesti di mercato.

Atalanta 2025 2026: formazione titolare , sostituti e innesti

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi (SPORTIELLO); Scalvini (Djimsiti), Hien (Godfrey), Kossounou (Kolasinac); Bellanova (Palestra), de Roon (Pasalic), Ederson (Brescianini), Zappacosta (AHANOR); De Ketelaere (Maldini), Lookman (K. SULEMANA); Scamacca (?).

Tra parentesi i sostituti naturali dei titolari, in maiuscolo i nuovi arrivi.

Un’Atalanta non così diversa rispetto a quella che è scesa in campo nelle ultime partite con mister Gasperini ma che, come si evince dalla formazione, dovrà rinunciare a Retegui. Volato in Arabia.

La priorità nel calciomercato dell’estate 2025 è trovare un attaccante che possa sostituire il capocannoniere della Serie A 2024 2025 anche se, probabilmente, il titolare in attacco sarà Scamacca, fisico permettendo.

L’innesto di Kamaldeen Sulamana dal Southampton permette di poter giocare con una sorta di vice-Lookman, mentre Ahanor dà quella freschezza e quella possibilità di intercambiare i ruoli tra difesa centrale ed esterni che l’anno scorso sono mancate alla Dea.

Gli obiettivi? Piace molto Lucca, piace Mikautadze del Lione. Possibile che si pensi a qualche operazione in difesa.

I pregi dell’ Atalanta di Juric

Troppo presto per parlare, nello specifico, dei pregi dell’Atalanta di Juric, essendo l’allenatore ex Roma e Southampton, appena approdato a Bergamo. Quello di cui possiamo parlare con certezza sono i pregi generali dell’Atalanta: una squadra veloce, verticale, letale nelle ripartenze e abile nel gestire il gioco. Il centrocampo, controllato con sapienza da de Roon ed Ederson, permette alla Dea di innescare gli esterni in qualsiasi momento della partita e il tridente è tra i più letali della Serie A. La difesa, se al completo, può contare su giocatori di esperienza e dalle caratteristiche complementari.

I difetti dell’ Atalanta

Il difetto principale dell’Atalanta, al di là di una rosa corta a causa dei troppi, imprevedibili infortuni, sono stati i calci da fermo difensivi. Troppo spesso, infatti, l’Atalanta a difesa schierata ha subito gol dagli avversari, dimostrando una permeabilità che mai si era riscontrata nell’era Gasperini. L’unico difetto offensivo potrebbe essere quello di faticare a stappare partite bloccate con l’avversario che difende all’interno dell’area. A Scamacca il compito di provare a dare soluzioni che Retegui, pur in una stagione clamorosa, spesso non ha trovato.

Martino Cardani

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