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Palladino: “Un pensiero a Pasalic, a Genova partita importantissima”
Dal nostro inviato al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, Martino Cardani
L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha presentato la partita contro il Genoa, valida per il turno numero sedici della Serie A 2025 2026, nella conferenza stampa alla vigilia. Siamo LIVE dalla sala conferenze del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, per riportarvi le sue parole.
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Le parole di Palladino nella conferenza stampa alla vigilia di Genoa – Atalanta
Palladino sulla settimana di lavoro
“Questa è stata una settimana molto toccante, a fine allenamento io e una delegazione della squadra e l’AD Luca Percassi, con i dirigenti, siamo andati in Croazia da Mario a portare la nostra vicinanza perché credo che oltre a una squadra, siamo una famiglia. Volevamo essere vicini a Mario in questo momento di dolore. Una settimana così, siamo però consapevoli che domani c’è una partita importante e la prepareremo bene da oggi”.
Palladino sulla costanza della Dea
“La squadra ha attraversato un momento delicato, ma la vittoria con il Cagliari mi ha dato grandi risposte, soprattutto sotto il profilo mentale, serviva dare continuità. Domani è un’ulteriore prova di maturità, deve essere una partita importantissima, anche perché non vinciamo fuori casa dal 21 settembre. Dobbiamo prenderla come se fosse una partita di Champions, come se fosse contro il Chelsea. Servono atteggiamento e mentalità giusta, il Genoa è in salute”.
Palladino su Pasalic
“Mario domani non ci sarà, ha bisogno di tempo per stare con la famiglia. Lo aspettiamo”.
Palladino su Maldini o Kamaldeen
“Questa settimana, oltre a Lookman e Kossounou, non abbiamo Djimsiti per il fastidio al flessore. Sta però meglio. Mancherà anche Bellanova. Siamo un po’ rimaneggiati, abbiamo perso anche Mario. Ci sono le assenze, ma siamo buoni. Quelli che ci sono sono in grande condizione fisica e mentale e io mi aspetto risposte. C’è Maldini, è rientrato Kamldeen, ho varie soluzioni. Siamo un po’ corti dietro, ha o le soluzioni giuste”.
Palladino sulla coppia Krstovic – Scamacca
“Può essere una soluzione, ma non dall’inizio, si può ragionare. Io voglio giocare con una punta, ma si può giocare con un trequartista e due attaccanti un po’ più aperti”.
Palladino su Zalewski attaccante esterno
“Può farlo, ha le caratteristiche per farlo, ma in questo momento abbiamo solo tre quinti. Lo useremo dove è già rodato”.
Palladino su Samardzic
“Ragazzo straordinario nell’impegno, professionista serio e ragazzo intelligentissimo. In settimana l’avevo provato da quinto, mi piace l’idea di usarlo da quinto offensivo per sbloccare le situazioni. Io do massima libertà agli attaccanti, mi piace che si ritaglino la posizione più congeniale per loro, che vadano a mettersi nei posti giusti, negli spazi giusti tra i giocatori giusti, liberandosi dalla loro posizione di campo per andare a far male agli avversari. Quando è stato chiamato in causa, ha sempre fatto bene”.
Palladino sul regalo di Babbo Natale
“A Genoa importantissima, forse la più importante da quando sono qui. Ci dà continuità, in uno stadio complicato e difficilissimo contro una squadra in salute, che ha fatto un gran match contro l’Inter. Dobbiamo fare la partita perfetta, dobbiamo sapere che potrà essere una partita sporca, di palle lunghe. Il Genoa spesso ti fa giocare male, sappiamo che possiamo trovare delle difficoltà. Chiederò ai ragazzi il regalo di vincere, per scalare la montagna che stiamo scalando. Una scalata importantissima, che deve permetterci di rubare posizioni in classifica”.
Palladino su Scalvini
“Giorgio sta bene, da dieci giorni si allena con continuità. L’ho visto davvero bene negli ultimi due allenamenti, potrebbe essere lui la soluzione. Dobbiamo rimetterlo in condizione, per noi è importantissimo”.
Palladino sul giocare con il regista basso
“L’anno scorso l’ho utilizzato a Firenze, è una cosa che ho fatto in passato. Il play a me piace, ma questa squadra è rodata nel giocare così, ha assimilato concetti che a me piacciono. A gara in corso però…Si può fare tranquillamente. Brescianini può essere utilizzato da play, così come Musah, con caratteristiche diverse. Ma anche de Roon”.
Palladino sui calci d’angolo
“Abbiamo fatto dai piazzati tre reti. I piazzati sono una componente molto importante, i ragazzi lo sanno e ci lavoriamo 2-3 volte a settimana. Non è facile scardinare difese che lavorano a uomo. Dipende però dal battitore e dagli uomini che vanno a saltare. Bisogna insistere. Il 33% dei goal in A viene dai piazzati”.
Palladino su Kamaldeen e Krstovic
“Non credo che Kamaldeen sia sparito, con il Genoa è partito dall’inizio e poi ha avuto questo fastidio all’adduttore. Da pochi giorni è in squadra, è un giocatore importante per noi con velocità e dribbling. Ha fatto bene a settembre, abbiamo bisogno del suo rientro”.
Palladino su Musah
“Musah mi piace per il suo atteggiamento negli allenamenti. Sempre positivo, con il sorriso, aiuta i compagni, è estremamente positivo e mi piace il suo modo di fare. Giocatore intelligente, lo posso utilizzare da quinto o da centrocampista, sta crescendo e presto lo vedrete in campo, merita un’occasione”.
Palladino su Maldini
“Daniel è un calciatore di talento, lo conosco bene. L’ho voluto al Monza e si era espresso dimostrando di avere grandi qualità. Qui non è stato ancora visto il vero Maldini e mi auguro di tirargli fuori quello che gli è mancato. Ha bisogno di continuità e fiducia, ma la fiducia va guadagnata sul campo. Sta a lui dimostrare di meritarla. Sono convinto che presto vedremo il vero Maldini, avrà più spazio e si giocherà la posizione con Kamaldeen, vedremo cosa riuscirà a dimostrare”.
Palladino sul Genoa da calciatore e allenatore
“Ovviamente al Genoa ho fatto anni meravigliosi, aveva una squadra davvero forte, con Juric, Milito, Bocchetti, Criscito, Sculli, Palacio, Milito…Potrei citarne altri, con Gasperini allenatore…Anni belli, sono arrivato anche in Nazionale, sono stati i miei anni migliori, mi sentivo al top fisicamente. Con i tifosi abbiamo raggiunto risultati fantastici. Una piazza a cui sono molto legato, ho ricordi meravigliosi. Ritorno da allenatore? Mai stata la possibilità. Non vedo l’ora di essere là in quello stadio”.
Palladino sul confronto di Coppa Italia e sul calciomercato
“Come ha detto il mio amico De Rossi, so bene che non sarà la stessa partita della Coppa Italia. La squadra è consapevole di questo. Il Genoa ha fatto anche delle prove, ma domani sarà una partita in cui bisognerà fare battaglia con intensità, fame. Bisogna vincere su un campo difficile, lo trasmetterò alla squadra. Io odio il periodo del mercato, io penso di avere una squadra forte di ragazzi che tirano tutti dalla stessa parte, non vedo nessuno distratto dal mercato e non voglio vedere nessuno distratto dal mercato. Abbiamo una montagna da scalare, piano piano. Domani è fondamentale. Non bisogna perdere neanche un centimetro della nostra concentrazione su domani”.
Palladino sui difensori contro il Genoa
“Il Genoa ha trovato una sua chiara identità, Daniele è stato bravo. Sono ancora più aggressivi, vengono avanti ma sanno difendersi bassi. Hanno ritmo e intensità a metà campo, con centrocampisti che possono variare perché hanno tante scelte. Può giocare anche Malinovskyi, che qui conosciamo tutti. Davanti sono bravi e veloci, attaccano la profondità, hanno Norton-Cuffy come quinto…Dobbiamo essere pronti a tutti e vincere una partita in trasferta, che non accade da tanto”.
Palladino sull’Under 23
“Li seguo tutti, mi piace pescare da lì. Ne ho presi 3 un giorno, 3 oggi, compatibilmente con le loro partite, oggi vanno a Catania…Siamo molto attenti con lo staff a guardare tutti i ragazzi, loro sono il futuro dell’Atalanta. La società ha investito tanto, noi ci crediamo. I giocatori che stanno venendo su mi piacciono, possono darci tanto”.
Palladino sulle parole di Luca Percassi (La nostra domanda”
“Dobbiamo cavalcare questo entusiasmo, siamo indietro in classifica e non è quello che si aspettavano tifosi, società e ragazzi. Il campionato è ancora lungo, dobbiamo ancora giocarci tutto. Non vogliamo stare lì in classifica, dobbiamo e vogliamo fare questa scalata con il nostro DNA e i nostri tifosi. Vedo grande entusiasmo quando giochiamo in casa, anche fuori, ci aiutano ad andare sempre più forte. Come dicevo prima, siamo una famiglia e insieme siamo più forti”.
Palladino su Scamacca
“Sono innamorato di tutti i miei giocatori, non solo di Scamacca. Non è una frase scontata, ma qualcosa in cui credo. Devi dare fiducia, amore e Gianluca ha ripagato la mia fiducia con le prestazioni. Deve continuare così, secondo me non è ancora al top, gli chiederò di andare ancora più forte, di fare movimenti che possono fargli fare ancora più goal. Giocatore importantissimo, ma può ancora crescere”.
Palladino su De Ketelaere
“Servono i goal di Charles, che in campionato non segna da un po’…Non è un giocatore che è un bomber, lui deve sentirsi libero di fare il leader della squadra, come tutti. Voglio una squadra con tanto senso di responsabilità con gli assist, i movimenti, la fase di non possesso. Sta dimostrando di essere un giocatore straordinario e noi dobbiamo però trovare i goal dai quinti e da altre zone di campo. Bernasconi, Zalewski, i centrocampisti…Fare goal è fondamentale, ovviamente stando sempre attenti alla fase di non possesso, fondamentale per noi”.
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