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Champions League, la valutazione delle avversarie dell’Atalanta

Champions League, la valutazione delle avversarie dell’Atalanta

L’Atalanta ha conosciuto le avversarie del suo girone unico della Champions League 2025 2026: andiamo a dare una valutazione delle squadre sul cammino della Dea verso gli ottavi di finale.

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La valutazione delle avversarie dell’ Atalanta nel girone unico della Champions League 2025 2026

  • Chelsea (casa), 5/5: nonostante si giocherà tra le mura amiche di Bergamo, quella contro il Chelsea potrebbe essere una sfida davvero complicata. Gli inglesi di Maresca sono i Campioni del Mondo in carica, hanno una rosa ampia e tecnica, con individualità davvero importanti. Da tenere d’occhio Joao Pedro, Delap, Pedro Neto, Estevao, Cole Palmer. Che sono solo alcuni dei giocatori dei Blues che possono fare la differenza. Pareggiare sarebbe un buon risultato.
  • PSG (trasferta), 5/5: inutile soffermarci troppo sulla valutazione dei Campioni d’Europa. La squadra di Luis Enrique è forte in ogni reparto, con un centrocampo e un attacco stellare. I francesi sono veloci, tecnici, letali. Il tridente Doué, Dembélé e Kvaratskhelia è tra i migliori al mondo e affrontare il PSG a Parigi sarà davvero il peggior debutto possibile.
  • Bruges (casa), 4/5: la vendetta è un piatto che va servito freddo. In un’altra edizione della Champions League. Il Bruges, che aveva eliminato l’Atalanta a un passo dagli ottavi della scorsa edizione, torna a Bergamo. Con una squadra meno attrezzata rispetto al recente passato. Restano una squadra impegnativa da affrontare, ma il giocare tra le mura amiche potrebbe aiutare la Dea a strappare tre punti.
  • Eintracht Francoforte (trasferta), 3.5/5: la squadra tedesca vede in Larsson, centrocampista, e Burkardt, attaccante arrivato dal Mainz, i suoi giocatori migliori. L’allenatore Toppmoller sa dare al team un gioco offensivo e pericoloso, soprattutto quando spinto dal caldissimo pubblico di casa. L’Atalanta, comunque, dovrebbe essere superiore ai tedeschi, in una contesa dalla quale ottenere punti. Uno è quasi obbligatorio, tre sarebbero importanti.
  • Slavia Praga (casa): 2.5/5: la squadra ceca, se affrontata in casa, non deve rappresentare un problema per l’Atalanta di Juric. Zaferis e Oscar rappresentano il meglio degli avversari della Dea, che restano decisamente inferiori. Vittoria obbligatoria.
  • Marsiglia (trasferta), 3.5/5: i francesi sono una squadra insidiosa, anche perché l’Atalanta li affronterà al Velodrome. De Zerbi ha dato al Marsiglia un gioco verticale, veloce e offensivo, ma i francesi stanno dimostrando di avere più di un problema, sia tecnico, sia di squadra. Il caso Rabiot-Rowe ne è l’esempio più lampante. La Dea, in Europa League, ha dimostrato di poter gestire il caldissimo ambiente dello stadio dei transalpini e potrà fare risultato se saprà gestire Greenwood, Gouiri e Paixao, le stelle della squadra. Si punta al pareggio, ma la vittoria non è impossibile.
  • Atletico Bilbao (casa), 3.5/5: scampato il pericolo di affrontare i baschi al San Mames, un vero catino, giocare contro i ragazzi di Ernesto Valverde a Bergamo dovrebbe permettere all’Atalanta di giocare un match equilibrato, forse pendente verso i ragazzi di Juric. Le individualità degli spagnoli, comunque, fanno rabbrividire: il difensore Vivian, il trequartista Sancet e gli attaccanti Niko e Inaki Williams possono cambiare una partita n qualsiasi momento. Vittoria possibile, in quella che sarà una battaglia.
  • Union Saint Gilloise (trasferta), 2.5/5: i belgi sembrano essere la squadra meno attrezzata del calendario dell’Atalanta, insieme allo Slavia Praga. Giocare in trasferta potrebbe non essere un grande problema, con la Dea di Juric certamente in grado di battere i belgi. Tre punti fondamentali anche se, la Roma insegna, sanno essere pericolosi.

I possibili punti dell’Atalanta, in questo girone unico della Champions League 2025 2026, in una proiezione realistica anche se pur sempre una previsione fallibile, sono circa 13. Due in meno ai 15 della scorsa edizione, che dovrebbero garantire un accesso tra i primi 24.

Martino Cardani

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