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Presentato Sportiello: “Ritrovo l’Atalanta come l’avevo lasciata: umile e sana”

Presentato Sportiello: “Ritrovo l’Atalanta come l’avevo lasciata: umile e sana”

L’Atalanta ha presentato in conferenza stampa il suo “nuovo” acquisto Marco Sportiello, che ha commentato il suo ritorno a Zingonia e il lavoro con Ivan Juric. Ecco le parole del portiere della Dea.

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Le parole di Sportiello nella conferenza stampa di presentazione all’ Atalanta

“Ritrovo l’Atalanta come l’avevo lasciata. Ho trovato un ambiente sano, umile: sono molto contento di aver ritrovato questo ambiente, tutte queste persone con cui ho lavorato, per me è una bella sfida, non vedo l’ora di ricominciare”.

Sportiello su Juric

“Juric è un allenatore che già conosciamo, è stato un allievo di Gasperini, l’impronta è quella, sicuramente è una persona e un allenatore diverso, stiamo cercando di lavorare su dei piccoli dettagli dove potevamo migliorare, anche se non è facile dopo nove anni. Non c’è tantissimo da cambiare, ma cerchiamo sempre di migliorare”.

Sportiello su cosa lo ha spinto a tornare all’ Atalanta

“Per me è facile, sono cresciuto qua, sono stato tesserato nel 1998, sono cresciuto qui, per me è stato facile. Poi ognuno ha la sua storia, sono cose soggettive”.

Sportiello sul ritorno all’ Atalanta

“Noi in questi anni ci siamo sempre sentiti, soprattutto con Rossi, abbiamo fatto lo stesso percorso, siamo amici. Il rapporto è sempre quello, non è cambiato nulla. Carnesecchi l’ho trovato più maturo, con anche qualche esperienza importante soprattutto lo scorso anno: abbiamo un ottimo rapporto fuori dal campo”.

Sportiello sul suo ruolo all’ Atalanta

“Non sono più giovanissimo (ride, ndr), non sono nemmeno alla fine della mia carriera. So quello che posso dare nello spogliatoio che ha già calciatori di livello, credo che l’ossatura già ci sia, sicuramente posso e devo dare una mano sotto questo punto di vista”.

Sportiello sull’esperienza al Milan

“Sicuramente mi sono allenato e ho giocato con giocatori di un certo livello, ma come ci sono anche qua, c’è molta più pressione, credo che questa sia l’unica differenza che ci sia. Poi mi sono allenato con Maignan, è stato un esempio importante, cerchi sempre di “rubare” qualcosina per crescere, ma non ci sono differenze”.

Sportiello su cosa gli manca come giocatore

“Mi manca vincere un trofeo. L’Atalanta lo ha già fatto, credo che sia quello che mi manca con questa società e con questo ambiente”.

Sportiello sui ricordi della prima Champions con la Dea

“La gara di Valencia è stata particolare, ai quarti di finale siamo arrivati vicini a una grossa impresa, vincevamo 1-0 al 90esimo, ma la cosa importante è il percorso, abbiamo giocato contro dei campioni internazionali e non si vedeva la differenza, penso questa sia la vittoria più grande”.

Sportiello sui rimpianti

“I rimpianti ci sono sempre nello sport, si può sempre fare meglio, forse non avevo ancora la testa giusta, credo di essere cresciuto più negli ultimi 3-4 anni. So quello che posso dare. Sono qui per fare il secondo di Marco, ma non mi sento un secondo, sono a disposizione del mister, so che tutte le partite che farò saranno decisive, mi devo far trovare pronto. È un ruolo particolare, passi molto tempo senza giocare, puoi quando scendi in campo devi performare”.

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