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Palladino all’Atalanta. Ecco come potrebbe giocare la Dea
A Bergamo sembra tempo di ribaltoni: con Juric che sembra ormai destinato all’esonero, il nome più caldo è quello di Raffaele Palladino e noi vi sveliamo come giocherebbe l’ex Fiorentina e Monza, all’Atalanta.
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Ecco come giocherebbe l’ Atalanta di Palladino
Via un giochista, Juric, dentro un altro giochista. Questa sarebbe il destino di un’Atalanta dalle idee chiare.
Con il progetto dell’ex tecnico di Roma e Southampton ormai ai titoli di coda, il futuro della Dea sembrerebbe sulle spalle di Raffaele Palladino.
Classe 1984, è un allenatore propositivo, che fa del gioco offensivo, della costruzione dal basso e del possesso palla ragionato il suo dogma calcistico. Ama gestire la palla, creare superiorità sugli esterni e muovere molto le squadre degli avversari, colpendo con palloni in verticale.
Pressing alto e ad alto ritmo, recupero palla veloce, Palladino è considerato un allenatore all’avanguardia.
Di lui si dice che sia anche molto bravo a dialogare con lo spogliatoio, fattore molto importante in una Dea molto nervosa.
Moduli? Partito a quattro, è poi passato a una difesa a 3, in continuità con il progetto Atalanta.
3-4-2-1, quindi, con esterni di spinta. Pasalic potrebbe essere favorito su de Roon in mezzo al campo, per caratteristiche, ma è anche vero che al capitano non si rinuncia facilmente.
- ATALANTA, PROBABILE CON PALLADINO (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, Ahanor; Bellanova, Ederson, Palasic (de Roon), Zalewski; De Ketelaere, Lookman; Scamacca.
53 panchine alla Fiorentina, con 1.70 punti di media, 73 partite al Monza, con 1.36. Numeri ottimi, tanto che anche la Juventus aveva pensato a lui.
Martino Cardani
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