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Palladino: “Sono qui per portare l’Atalanta più in alto possibile”

Palladino: “Sono qui per portare l’Atalanta più in alto possibile”

Alla vigilia del match tra Atalanta e Cagliari, valido per la Serie A 2025 2026, ha parlato in conferenza stampa Raffaele Palladino: ecco le sue parole dal Centro Bortolotti di Zingonia. Appuntamento alle 20.45 di sabato 13 dicembre.

Le parole di Palladino nella conferenza stampa alla vigilia di Atalanta – Cagliari

“Parli di continuità ed è un aspetto su cui batterò tanto con la squadra e su cui ho battuto nelle scorse settimane. Ci servono continuità di prestazione e di risultati e dobbiamo ripartire dalla partita di Champions. Ci serve anche una continuità mentale, le partite si devono affrontare tutte con lo spirito della partita di Champions. La nostra base è quella, ora bisogna tirare dritto su quella strada e non avere mai più cali di tensione. Ho visto la squadra molto concentrata, questo deve essere il punto di partenza”.

Palladino sul campionato e il paragone con la Roma 2024 2025

“Dobbiamo provare a fare questa rimonta, con tutte le nostre forze e qualità, con fame e mentalità. Quando sono arrivato il primo giorno ho detto che bisognava ritrovare il DNA dell’Atalanta e andare avanti con quello, fortemente. L’ho visto nella partita di Champions e i ragazzi hanno capito che quella è la nostra forza, quello spirito di squadra. Un obbligo risalire in campionato, abbiamo le qualità per farlo e lo dobbiamo fare con umiltà, voglio una squadra affamata, consapevole che la classifica non è quella che vogliamo. Ci servono dei filotti, unico modo per risalire”.

Palladino sui goal a inizio partita

“Io vorrei fare goal già al primo minuto (ride, ndr). Dobbiamo migliorare l’approccio alla gara, questa squadra, i dati parlano chiari, non riesce a sbloccare la partita all’inizio. Non è facile, ma gli approcci alla gara sono importanti e sarà compito mio far capire alla squadra che bisogna entrare in campo dal primo minuto, imponendo il nostro gioco. Le partite sono figlie di episodi, ma l’importante è approcciare bene”.

Palladino su Ahanor

“Ahanor è un grandissimo talento, va preservato e tutelato, coltivato. Da quando sono qui la partita di Napoli a parte, ha fatto bene, ha fatto anche goal. In Champions è entrato ed è stato anche merito suo se siamo andati sul 2-1, dando palla e andando dentro, da attaccante, favorendo la battuta veloce. Mi piace questo spirito, l’essere sfrontato dei giovani difensori. Sta crescendo bene, ha un grande potenziale. Deve sfruttare le occasioni, come sta facendo”.

Palladino su Santa Lucia

“Come regalo vorrei che entrassero in campo con fame, con lo spirito giusto. Tutte le partite di A sono complicate e ce lo raccontano i risultati anche degli avversari. Il campionato italiano è equilibrato, anche le cosiddette piccole attaccano e difendono bene, come il Cagliari. Hanno Palestra, Folorunsho, Esposito, Borrelli…Bisogna stare attenti a tutto. Il regalo non lo chiedo per me, ma per la squadra, rimettendo in campo lo spirito del Chelsea”.

Palladino sugli esterni

“Bakker sta recuperando, ci vorrà ancora un po’ di tempo. Abbiamo tre esterni: Zalewski, Bernasconi e Zappacosta, ma sto cercando altre soluzioni come Musah, che l’ha già fatto in carriera e in allenamento ha lavorato benissimo ed è adattabilissimo. Possiamo tranquillamente arrivare a gennaio e aspettare il rientro di Bellanova”.

Palladino su Scalvini

“Abbiamo Kossounou che domani andrà in Coppa D’Africa. Kolasinac è recuperato, devo recuperare assolutamente Giorgio, che ha lavorato per la prima volta per tutta la settimana in continuità. Deve giocare e allenarsi, serve minutaggio, cercherò di recuperarlo in tutti i modi perché per noi è un giocatore importante”.

Palladino sul campionato

“Dobbiamo mettere in campo tutto quello che abbiamo messo in campo con il Chelsea per qualità, spirito, coraggio. Ovviamente sono partite diverse, contro squadre più chiuse. Bisogna però capire i momenti, saper soffrire, ma poi facendo male quando bisogna far male. Sarà una prova di maturità per noi e mi aspetto lo spirito giusto, mi aspetto che la squadra dia una risposta importante a sé stessa, quello che fa la differenza è il gruppo e la mente”.

Palladino sulle partite serali

“A me piace giocare di sera, anche ai calciatori. L’orario delle 12.30 non lo amo e nemmeno i calciatori, poi ci adattiamo. Comunque non cambia nulla nella preparazione gara, anzi se giochi di sera hai più tempo per curare qualche dettaglio la mattina. Che, avendo le partite ogni 2-3 giorni, di solito non riesci a fare. Così puoi sfruttare il mattino e la cura delle piccole cose nel calcio è fondamentale”.

Palladino su Bernasconi e Palestra

“Bernasconi mi ha impressionato per la sua dedizione al lavoro dal primo giorno in cui sono arrivato, nonostante io abbia fatto altre scelte. Come ho sempre detto, io guardo tutto e tutti e lui è l’esempio del lavoro quotidiano, nell’essere un ragazzo serio che si impegna e segue alla perfezione quello che gli viene richiesto. Gli ho dato una possibilità e l’ha sfruttata, sarà un esempio per i suoi compagni: io non battezzo un 11 titolare e ognuno avrà le sue chance. Vediamo domani, contro il Chelsea era una partita da determinate caratteristiche e mi serviva un giocatore dal piede forte, ma ho tante soluzioni.”

Palladino sul coro contro il Chelsea

Palladino sulle partite senza coppe

“Momento decisivo della stagione, anche se tutti i momenti sono decisivi. All’inizio, prima del mercato, dopo il mercato…ogni momento è importante, di sicuro aver messo del fieno in cascina in Champions è molto importante, ora possiamo dedicarci al campionato, che siamo indietro e a me non piace. Sono qui per portare l’Atalanta più in alto possibile, i ragazzi lo sanno. Scivolone pesante a Verona, mi interessa però che la squadra abbia svoltato. Benissimo lavorare di più in settimana, non avevo ancora avuto la possibilità di fare 3 allenamenti in settimana. Mi piacerebbe mettere in allenamento qualche cosa nuova, fortificandola”.

Palladino sul recupero in campionato e il quinto posto Champions

“Il quinto posto Champions deve essere uno stimolo per tutti noi italiani: abbiamo davanti la Germania, la vediamo, deve essere un vanto per l’Atalanta e per tutti quanti. Dobbiamo portare più in alto possibile l’onore italiano in Europa. Tutte le italiane, in questa settimana, hanno fatto bene, siamo felici. Non ci precludiamo nulla, dobbiamo essere ambiziosi e lo sono anche i ragazzi, come si è visto contro il Chelsea. Sappiamo che siamo indietro, prendiamo consapevolezza e pian piano ci guardiamo alle spalle, ma soprattutto avanti”.

Palladino su Brescianini

“Lui è un centrocampista duttile, può fare tutti i ruoli del centrocampo, play o mezz’ala di inserimento, a 2 lo sto utilizzando al centro. Marco è un ragazzo che si mette a disposizione, grande lavoratore, sta zitto e pedala. Mi auguro di potergli dare presto un occasione, ragazzo serio che si impegna”.

Palladino sull’attacco

“Possiamo aspettarci delle novità domani, vediamo oggi pomeriggio. C’era qualche acciacco e l’influenza che sta girando. Krstovic ha fatto bene, lo spirito era quello giusto, io ci tengo. Deve andare a 2000, legando il gioco con la squadra, mi è piaciuto”.

Palladino su Scamacca

“Dobbiamo chiedere a lui, ma io mi auguro che possa crescere ancora dal punto di vista fisico. Ha ancora bisogno di partite e minutaggio, questo periodo gli serve perché è in una fase di crescita. Mi piace perché riesce a giocare bene con la squadra e sta unendo i goal. Il mio obiettivo è fare fare tanti goal agli attaccanti, davanti ho grande qualità e potenziale, tiri, non possesso…Posso divertirmi. Gianluca deve lavorare ancora di più per il goal, se capisce che lui può attaccare ancora di più l’area, è lì che si fa goal, che si recuperano le palle morte. Se fa i goal che gli chiedo, parliamo di un giocatore straordinario”:

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