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Omicidio Claris, De Simone resta l’unico indagato. Aggravante dei futili motivi

Omicidio Claris, De Simone resta l’unico indagato. Aggravante dei futili motivi

Come tutti, a Bergamo, ricordano senza possibilità di dimenticare, Riccardo Claris fu ucciso la notte tra il 3 e il 4 maggio 2025, da una coltellata di Jacopo De Simone: il ragazzo diciannovenne resta l’unico indagato dopo la chiusura delle indagini da parte del PM Maria Esposito. De Simone, oggi in carcere a Brescia, rischia l’ergastolo: per lui anche l’aggravante dei futili motivi “legati a rivalità calcistiche tra tifoserie contrapposte”.

Chiusura delle indagini per l’ omicidio Claris : De Simone unico indagato

Come riportato da svariati organi di informazione, la PM Maria Esposito ha chiuso le indagini per la morte di Riccardo Claris.

Il ragazzo, supporter dell’Atalanta, era stato ucciso da una coltellata da Jacopo De Simone, diciannovenne interista. Nonostante l’aggravante per l’omicida, comunque, più volte si è sottolineato come questa vicenda non abbia nulla a che fare con il tifo organizzato. Striscioni e iniziative di solidarietà si erano registrate in moltissimi stadi italiani, con gli ultras colpiti dalla morte di Claris.

Per De Simone potrebbe arrivare l’ergastolo, anche per l’aggravante del porto abusivo di coltello. Il ragazzo ha venti giorni di tempo per depositare una memoria difensiva.

L’imputato aveva dichiarato di essere stato costretto a uccidere per difendere casa e famiglia da, citiamo testualmente, “una mandria di animali”.

Ricordiamo che anche il fratello adottivo di De Simone era stato arrestato per rapina e omicidio nei confronti di Luciano Muttoni a Valbrembo.

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