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Genoa, De Rossi: “In 10, contro l’Atalanta, è una condanna”

Genoa, De Rossi: “In 10, contro l’Atalanta, è una condanna”

Dal nostro inviato alla New Balance Arena di Bergamo, Martino Cardani

Anche l’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, ha parlato nella conferenza stampa del post del match contro l’Atalanta, valido per gli ottavi di finale della Coppa Italia 2025 2026 e terminato 4-0. Ecco le sue parole.

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Le parole di De Rossi nella conferenza stampa nel post di Atalanta – Genoa

“Mi è piaciuto come eravamo partiti, con attenzione, lucidità, rispondendo colpo su colpo. Abbiamo preso goal, abbiamo prestato il fianco a un’altra occasione importante per loro. Già 11vs11 stavamo rischiando, sulle letture uomo su uomo dobbiamo lavorare per saperle fare, abbiamo avuto poco tempo per lavorarci. In dieci contro una squadra così forte è una condanna. Fini, fino al rosso, era stato il migliore dei nostri, era distrutto. Giovanissimo, fa parte del suo lavoro, era la risposta che volevo da lui, anche se sembra una barzelletta”.

De Rossi sul Genoa

“La formazione di oggi cercava delle risposte, non abbiamo snobbato la partita, ci tenevo a vincere. Avevo però bisogno di far rifiatare qualcuno e di dare spazio ad altri. Qualche risposta ce l’hai sempre, poi mi riguarderò la partita, anche se giocando in 10 dopo mezz’ora è tutto molto difficile, anche analizzare le risposte dei singoli”.

De Rossi sull’ Atalanta

“Mi concentro su altro e non sull’Atalanta, ma la loro formazione e la panchina, con la probabile che girava, può giocare una partita importante di Champions. Anche alternando un po’ di più, avrebbe avuto una formazione fortissima, cosa che non tutte quelle davanti all’Atalanta possono vantare, soprattutto in attacco”.

De Rossi sulla difesa

“C’è da metter mano un po’ dappertutto, per quanto riguarda il lavoro. Di mercato non parlo. Oggi ho messo un giocatore offensivo a fare il braccetto, non perché sono masochista, ma perché servirà ai nostri movimenti. La difesa va registrata e messa a posto, anche nell’ultima partita abbiamo preso goal e concesso un’occasione nel finale, e non contro l’Atalanta…Se vogliamo essere aggressivi come nei primi minuti, dobbiamo capire come scappare sul taglio per non concedere l’1-2”.

De Rossi su Carboni

“Non mi piace parlare dei singoli e non mi piace farlo pubblicamente, lo farò con loro. Penso che non sia facile dover giocare una partita e dover dimostrare di essere importante come chi sta avendo più continuità, contro un avversario più forte e rimanendo in 10. Quello che penso io, e non parlo dei singoli, è degli aspetti positivi: Fini voleva dimostrare qualcosa, ho visto un giocatore che in certi momenti può darmi qualcosa e in 20 minuti ho capito che uno su cui puntare. Non valuto negativamente le prestazioni degli altri, ma mi compiaccio di chi è più intraprendente. Valentin sta entrando sempre, gli sto dando fiducia e continuerà a entrare, è un giocatore importante per noi”.

De Rossi su Ekhator

“Vivo, pimpante, ha lottato. Sembrava aver dimenticato il problema alla fascia plantare, sono convinto che potrà darci una grande mano. Ha qualità fisiche e tecniche importanti. Difficile da giudicare, tra la difesa fortissima e l’uomo in meno. Contro Hien aveva fatto fatica anche Lukaku. Non vengo a dirvi che sono felice dopo un 4-0, ma non dobbiamo assolutamente abbassare il livello di entusiasmo, abbiamo ringraziato i tifosi, che sono venuti qui, da Genova, alle tre, una cosa che non fanno tutti. Ci hanno riconosciuto l’impegno, con quei cori e quegli applausi. Non amo perdere, ma sappiamo quali sono le nostre priorità”.

De Rossi su Fini

“Lui è un esterno offensivo, ma noi giochiamo senza esterni offensivi. Volevo vedere come può adattarsi a un calcio simile al nostro, ma con interpreti più offensivi. Frimpong era un esterno offensivo e al Leverkusen ha fatto il quinto…Senza fare paragoni che non ci sono. Può giocare seconda punta, a destra, a sinistra. Importante è che possa saltare l’uomo e ho l’impressione che ci stia provando”.

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