Passa al contenuto principale

Capitan de Roon: “Faccio fatica a immaginarmi lontano da Bergamo”

Capitan de Roon: “Faccio fatica a immaginarmi lontano da Bergamo”

Il Capitano dell’Atalanta, Marten de Roon, ha rilasciato una lunga intervista a Prime Video, commentando la sua carriera a Bergamo e il record che straccerà domenica contro il Verona, diventando il giocatore con più presenze nella Dea. Saranno 435 le partite dell’olandese, che godrà di un “passillo de honor”.

LEGGI ANCHE: Si fa male Scamacca: ecco come sta l’attaccante

Le parole di de Roon nell’ intervista sul record all’ Atalanta

“È qualcosa di enorme, qualcosa che mi rende veramente molto orgoglioso, è un onore aver indossato questa maglia così tante volte. Lo è altrettanto eguagliare, e forse superare, uno come Gianpaolo Bellini. Una persona che è stata una bandiera per questo club e per questa società, un bergamasco Doc. Anch’io per fortuna sono un bergamasco adottato, sono orgoglioso di rappresentare questa città con questo record, ma non mi fermo qui”.

De Roon sull’arrivo a Bergamo

“Sarò molto sincero: sapevo molto poco di Bergamo. Il mio procuratore mi chiamò chiedendomi se conoscessi l’Atalanta e la città. Io gli risposi: ‘Non so neanche dov’è (ridendo)’. Il primo incontro con una tifosa che mi dava un bacio sulla bocca… Mi sono sentito molto accolto”.

De Roon sul rapporto con i tifosi

“Mi piace parlare con loro, sapere cosa vivono e come pensano. Se esiste una distanza tra calciatore e tifoso, qui è come se fossimo tutti allo stesso livello. Forse sì, noi calciatori siamo più talento in qualcos’altro. A me piace sentire cosa pensano, anche dopo una sconfitta. Voglio capire cosa pensano e discuterne insieme”.

De Roon sugli elogi ricevuti

“Alla fine si fa questo lavoro anche per lasciare qualcosa alla gente e sentire queste frasi, sentir dire di essere la loro bandiera, avere il sangue bergamasco, essere l’anima della squadra, non mollare mai, sudare sempre la maglia, io voglio trasmettere tutto questo alla gente, e loro lo trasmettono a me. È questo che mi ha fatto capire che qua a Bergamo c’è qualcosa di molto speciale”.

De Roon sull’anno al Middlesbrough

“Come giocatore era un sogno giocare in Premier League. Poi però, dopo quell’esperienza, ho capito che la passione, il calore, l’affetto, il cuore… lì si sentono meno. Mi sono accorto abbastanza velocemente che, se ci fosse stata la possibilità, sarei voluto tornare a Bergamo. E da lì, è ripartito questo percorso. Colgo l’occasione per ringraziare tantissimo la Famiglia Percassi per avermi dato questa opportunità”.

De Roon su un futuro lontano da Bergamo

“Le mie tre figlie sono bergamasche. Due sono nate qui, l’altra è nata in Olanda, ma si è trasferita qua quando aveva 3 anni. Frequentano una scuola italiana, parlano la lingua italiana, con accento bergamasco, e per loro Bergamo è casa. Faccio fatica ad immaginarmi in un altro posto, ma soprattutto loro, non riesco ad immaginarle da un’altra parte. Ci siamo anche parlati perché si sa che nel calco tutto può cambiare in fretta. Siamo d’accordo che vogliamo stare qui, a Bergamo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime novità