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Palladino: “Scamacca aveva la febbre. Bene vincere partite sporche, ti tempra”

Palladino: “Scamacca aveva la febbre. Bene vincere partite sporche, ti tempra”

Dal nostro inviato alla New Balance Arena di Bergamo, Martino Cardani

L’Atalanta ha appena vinto per 2-1 contro il Cagliari e l’allenatore della Dea, Raffele Palladino, è ha parlato nella conferenza stampa del post partita, che noi vi proponiamo LIVE grazie al nostro inviato alla New Balance Arena!

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Le parole di Palladino nella conferenza stampa nel post di Atalanta – Cagliari

Palladino sulla vittoria

“Sono d’accordo sul fatto che era importantissimo vincere stasera, ritengo sia una vittoria molto importante per l’ambiente, il gruppo, la squadra, i tifosi, classifica e la società. Per tutti. Ottimo primo tempo, in dominio e rischiando quasi niente. Il rammarico è non essere andato sul 2-0. Se lasci le partite in bilico così, contro una squadra di gamba, e ho fatto i complimenti a mister Pisacane, con cui abbiamo un ottimo rapporto, rischi di compromettere tutto. Mi è piaciuta la risposta e lo spirito della squadra, perché avremmo potuto crollare, anche con il calo fisico”.

Palladino sugli esterni e su Samardzic

“Avevo anticipato che ci sarebbero potute essere delle modifiche, dall’inizio o in corsa. Mi piace mettere giocatori in determinate posizioni e Samardzic da quinto mi ha stuzzicato in allenamento. A lui piace stare largo nell 1vs1 e con De Ketelaere possono giocare insieme, combinare, mettendo dietro de Roon, lui può giocare anche in porta. Mi è piaciuto come entrato Musah e anche Zale e Pasalic. Oggi era fondamentale vincere, siamo molto soddisfatti, vittoria sporca che ti tempra. C’è da migliorare, ma ora posso lavorare con la squadra tutta settimana”.

Palladino su Scamacca

“Aveva la febbre. 38 di febbre. Prima della partita era quasi out, ma gli ho detto che le migliori partite le fai con la febbre, a me succedeva così. Lo ringrazio perché se l’è sentita di giocare e sono felicissimo per i goal”.

Palladino sulle vittorie in casa

“I nostri tifosi sono l’uomo in più, bello che ci spingevano anche dopo il pareggio, ci hanno dato la spinta giusta. Fondamentale giocare in casa, con la nostra gente, il DNA dell’Atalanta parte dallo spirito dei bergamaschi che ci spingono. Vincere aiuta a vincere, bello giocare qui di sera”.

Palladino sulla richiesta di goal a Scamacca

“Al di là del goal, che viene da una situazione rocambolesca, mi piace lo spirito che stanno mettendo gli attaccanti in fase di non possesso. Sono loro i primi difensori, recuperiamo palla e andiamo da loro. Se le pressioni sono fatte giuste, sono fondamentali. Poi cerchiamo di farli giocare per metterli in condizione di fare più goal possibili e loro hanno grandi qualità, tutti. Sia i titolari che quelli in panchina, come Daniel o Sulemana, che troveranno spazio con l’assenza di Lookman”.

Palladino sui goal segnati nel finale

“Ieri parlavamo di approccio, oggi abbiamo approcciato bene, chiudendo bene il primo tempo. Non sapevo il dato sui goal nel finale, ma sono fondamentali. I cambi, cinque, aprono un’altra partita. Quelli che subentrano devono dare la scossa alla squadra, il dinamismo e la mentalità. Bisogna continuare a lavorare, perché con 7 partite in 21 giorni ho lavorato davvero poco. Metteremo benzina e cose nuove”.

Palladino su cosa inserire in questa Atalanta

“Inseriremo i nostri dettagli nei principi di gioco: la squadra sa già cosa fare in campo, ha un’identità molto chiara. Io non voglio stravolgere niente, ma fortificare quello che c’è di buono, mettendo le pressioni e la fase di non possesso, lavorando anche individualmente sulle cose da migliorare. Ci lavoreremo nella settimana, curando i dettagli”.

Palladino sulle partite future

“Sono super-concentrato sul Genoa, poi so benissimo che partite avremo. Pensiamo a quella, partita per partita, dobbiamo vincere e risalire in classifica. Vincere aiuta a vincere, dobbiamo scalare e non è facile, siamo molto indietro. Mi serve che la squadra si agguerrita, perché bisogna capire che per fare qualcosa di importante bisogna fare partite di spessore. Quelle sopra viaggiano, la squadra deve essere davvero forte”.

Palladino sulla difesa

“Purtroppo non ci voleva lo stop di Djimsiti e la partenza di Kossounou. Mi spiace perché quando perdi un giocatore come Berat mi spiace tanto, speriamo non sia nulla di grave. Recupero Scalvini, ho bisogno di minutaggio, Hien rientra dopo la febbre, troveremo la soluzione giusta con chi rientra. Chi andrà a sostituire so che farà bene”.

Palladino sul centrocampo

“Nelle ultime partite ho sostituito di più Ede, ma ha giocato alla grande. Il fatto che lui sia stato un po’ fuori nel mese di agosto-settembre l’ha un po’ condizionato, togliendo un po’ di brillantezza negli ultimi minuti. Solo giocando troverà continuità e sta crescendo. De Roon ha una lettura perfetta sulle seconde palle, sa quando andare sull’uomo e quando staccarsi. Lui è perfetto. Brescianini sta lavorando bene, so che vorrebbe giocare, ma deve continuare a lavorare, poi darò l’opportunità a tutti, come per Bernasconi, Ahanor, Musah. Si impegna sempre e fa di tutto per mettermi in difficoltà”.

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