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Tra Inter, Roma e l’inizio del mercato: cosa serve alla Dea?
L’Atalanta ha iniziato la stagione faticando molto sotto la guida di Ivan Juric, per poi migliorare con il lavoro di Raffaele Palladino: tra qualche errore nelle scelte estive e un calciomercato pronto a riaprire, ecco cosa serve alla Dea per migliorare la propria rosa.
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Calciomercato , ecco cosa serve all’ Atalanta a gennaio
Gennaio 2026 come punto di svolta. L’Atalanta ha qualcosa da correggere nella sessione invernale di mercato, soprattutto per le tante assenze e per il ruolo di prima punta, con Krstovic che si è dimostrato meno efficace di quanto sperasse la dirigenza.
La difesa
Il reparto forse più martoriato di tutti. Ora, nonostante la partenza di Kossounou e lo stop di Djimsiti, sembra poter trovare un equilibrio. Scalvini pronto al rientro, Kolasinac finalmente arruolabile, Hien una sicurezza. Ahanor continua a crescere, anche se Palladino lo vede sicuramente meno rispetto a Juric, Djimsiti, quando tornerà, è una sicurezza. Non serve moltissimo alla Dea nel calciomercato di gennaio 2026 ma, in caso di occasione, i nerazzurri potrebbero investire su un ulteriore centrale, che garantisca sicurezza sui calci piazzati ed entri regolarmente nelle rotazioni della squadra. Piace Comuzzo della Fiorentina, che potrebbe fare al caso dell’Atalanta.
Il centrocampo
Il cuore dell’Atalanta. De Roon è sempre affidabile, ma l’età inizia a farsi sentire, Ederson sta faticando a trovare i livelli a cui ci aveva abituato. Musah sta facendo vedere qualcosa di positivo, soprattutto nelle ultime uscite. Brescianini gioca poco, ma ha la fiducia del mister. Pasalic resta una sicurezza, anche se sembra più orientato a giocare sulla trequarti piuttosto che sulla linea centrale. Non serve nulla, in particolare, a un’Atalanta che potrebbe reinventare qualche giocatore in nuovi ruoli. Si potrebbe pensare a un giocatore da regia pura, con spiccate capacità fisiche. Non facile da trovare, ma permetterebbe il passaggio a un diverso sistema di gioco, in caso di necessità. Per farlo, tuttavia, l’impressione è che prima debbano esserci delle uscite. Brescianini, in effetti, piace alla Lazio.
Questione esterni: Bernasconi ha la fiducia di Palladino e sta crescendo, Zappacosta è una sicurezza che sta giocando in modo costante e continuo, aiutando la squadra in ogni occasione. Zalewski era partito benissimo, per poi diminuire il suo minutaggio con Palladino. I suoi ingressi, tuttavia, sono sempre utili all’Atalanta, vedere Genoa. Bellanova, pur infortunato, è stato costante, anche se da lui ci si aspetterebbe qualcosa in più in termini di cattiveria sottoporta. Non serve investire, ma trovare il modo di ottenere il massimo dai quinti.
L’attacco
Paradossalmente, l’area in cui l’Atalanta ha più bisogno. Diciamo paradossalmente perché il reparto offensivo della Dea è da sempre il fiore all’occhiello della squadra. A oggi, con De Ketelaere e Lookman che garantiscono due tra gli esterni più forti della A e uno Scamacca sulla via del rientro a pieno regime, i titolari di Palladino sono chiari. Perché, allora, c’è forse bisogno di intervenire? Principalmente per i cambi. Samardzic non ha ancora trovato la sua posizione più adatta in campo, ed è anche stato provato da esterno. Maldini non convince e sta perdendo le sue occasioni, Kamaldeen è ancora tutto da testare. Krstovic, purtroppo, è un giocatore che alla Dea sta fallendo. Acquistato in estate per sostiuire Retegui, nonostante alcune buone partite al servizio della squadra, sta dimostrando di non aver la stoffa per fare la prima punta in una squadra che punta in alto. Costato molto caro, ora potrebbe partire, per lasciare spazio un giocatore dalle caratteristiche diverse. Un vero vice-Scamacca. Piacerebbe Pinamonti.
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