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Modi diversi di tornare a Bergamo: Gasperini e Mancini

Modi diversi di tornare a Bergamo: Gasperini e Mancini

Atalanta Roma è stata una partita all’insegna dei ritorni a Bergamo: il più importante è stato, ovviamente, quello di Gian Piero Gasperini, applaudito da tutto lo stadio nonostante uno striscione polemico, ma bisogna sottolineare anche quello di Gianluca Mancini, che non ha ricevuto la stessa accoglienza…

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Mancini – Gasperini : serata di ritorni in Atalanta – Roma

Mancini tornava per l’ennesima volta in quella che è stata casa sua. Gasperini, invece, ha messo piede alla “New Balance Arena” per la prima volta da avversario.

Il modo in cui i due ex sono stati accolti dallo stadio è la fotografia di come possa essere molto facile o molto difficile tornare a Bergamo.

Partiamo dall’ex Mister. Impossibile non accoglierlo con riconoscenza dopo quello che è stato per Bergamo. Tanti applausi, dunque, ma anche qualche mugugno. Non tanto per l’addio, ma per le modalità e la squadra scelta. Nessuna comunicazione con i tifosi, nessun addio. E, quindi, mentre gli occhi di tutti si riempivano di qualche lacrima e le mani applaudivano, la sensazione è che Gasperini rimarrà per sempre quell’amore sfuggito senza un motivo comprensibile. Quello che si amerà sempre, ma anche che ci farà sempre soffrire.

Tutt’altra storia quella del difensore Gianluca Mancini. A cui non vengono perdonati alcuni, svariati, atteggiamenti completamente sbagliati da avversario. Parole, provocazioni che l’hanno trasformato in un nemico, fischiato e insultato dall’inizio alla fine della partita. E, se possibile, anche prima e dopo il match. Non un vecchio amore, ma una grande delusione, una sorta di tradimento profondo che ha fatto sembrare che il difensore giallorosso abbia tagliato con le sue radici. Inaccettabile, a Bergamo.

Gasperini-Mancini: due modi diversi di tornare a Bergamo che raccontano dell’anima di questa città. Che sa dare tutto, ma anche chiudersi e diventare austera quando lo ritiene necessario.

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