Passa al contenuto principale

GASPERINI si commuove parlando di ATALANTA e Percassi: la conferenza stampa (VIDEO)

GASPERINI si commuove parlando di ATALANTA e Percassi: la conferenza stampa (VIDEO)

La Roma prepara la sfida all’Atalanta, delicatissima per la corsa europea e nella conferenza stampa della vigilia mister Gasperini si commuove parlando di Dea e di Percassi. Ecco il delicato momento del mister.

LEGGI ANCHE: Atalanta Roma probabili formazioni

Gasperini si commuove in conferenza stampa parlando di Atalanta e di Percassi: così da Roma

Commosso, in lacrime. Gasperini lascia la conferenza stampa alla vigilia di Roma-Atalanta parlando della Dea e del suo rapporto con la proprietà e i Percassi. Un momento davvero importante, che dimostra il legame del mister con la società nerazzurra.

“A Roma c’è tutto, tra squadra e ambiente esterno per far bene. A Bergamo ho potuto far bene perché l’ambiente il contesto intorno a me era molto compatto, il lavoro della società è stato straordinario, la tifoseria è compatta e unita, la squadra è una sola e la città e piccola intorno alla squadra e la società. Questo ha creato un clima ideale e soprattutto la capacità di costruire una squadra forte negli anni, non solo con ragazzi forti, poi rivenduti a cifre importantissime che hanno reso questa società ricchissima. La capacità della società di operare e costruire insieme a me una squadra con giovani, ma anche con Gomez, Ilicic, Zapata, Kolasinac, de Roon, un nucleo molto forte andato avanti per anni e sostiuito e integrato da gente come Ederson, Lookman, Koopmeiners, De Ketelaere. La squadra è cambiata molto e ha avuto un nucleo di ragazzini, ma forte, che poteva cambiare con introiti per una società straordinaria nel vendere, come con Hojlund e Romero. La società reinveste facendo utili, questa è l’anomalia dell’Atalanta, che gioca facendo utili, tutti gli anni. Questa è stata la cosa straordinaria, non per merito mio, ma di una società capacissima di operare in sintonia con l’allenatore. Poi questa sintonia, un po’ perché è cambiata la società e un po’ perché non c’era più il papà a cui ero più legato…”

Qui le lacrime e la conferenza abbandonata. Bergamo, mister, è ancora nel tuo cuore. E di questo non avevamo dubbi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime novità